Changig Architecture: è stata rinviata a data da destinarsi

A causa delle cattive condizioni meteo, è stata rinviata a data da destinarsi l’inaugurazione della mostra itinerante “Changing Architecture, paesaggi e città, il valore dell’architettura” in programma domani 23 dicembre a partire dalle ore 18.00 a piazza Duomo e Largo San Giacomo.L’esposizione, organizzata dall’Ordine degli architetti di Messina, dalla Fondazione architetti del Mediterraneo e dalla Consulta degli architetti di Sicilia, raccoglie una selezione dei progetti di oltre cinquanta architetti italiani per città come Roma, Tokyo, Milano, Cefalù, Genova, Varna, Palermo, Porto del Pireo e Messina.La nuova data di inaugurazione sarà comunicata al più presto dall’Ordine degli architetti di Messina che coglie l’occasione per augurare un sereno Natale a tutti i messinesi e dare appuntamento agli iscritti domani nella sede di via Bartolomeo Neocastro per il tradizionale scambio di auguri.

Progetti, visioni e bellezza. E’ questo il leit motiv della mostra itinerante “Changing Architecture, paesaggi e città, il valore dell’architettura” che, dopo Palermo e Catania, farà la sua tappa a Messina dal 23 dicembre al 23 gennaio. L’esposizione, realizzata in occasione del VI Congresso Regionale degli Architetti Siciliani, raccoglie una selezione dei progetti di oltre cinquanta architetti italiani per città come Roma, Tokyo, Milano, Cefalù, Genova, Varna, Palermo, Porto del Pireo e Messina.
Sotto l’egida dell’Ordine degli architetti di Messina, della Fondazione architetti del Mediterraneo e della Consulta degli architetti di Sicilia, la mostra verrà inaugurata a piazza Duomo e Largo San Giacomo, il prossimo 23 dicembre alle ore 18.00, alla presenza del vice sindaco Salvatore Mondello. Principale tema della mostra e dei progetti esposti sarà l’architettura che modifica i contesti in cui si inserisce aumentandone, con la qualità dell’intervento, il valore intrinseco. “Esporre questi progetti a Messina – spiega il presidente dell’Ordine degli Architetti di Messina Pino Falzea – ha un enorme significato perché complessivamente la mostra traduce le linee di tendenza dell’architettura siciliana in un più ampio scenario nazionale ed internazionale e rappresenta una sintesi di quelle architetture e quei progetti che hanno saputo reinterpretare il paesaggio antropizzato ed urbano valorizzandone segni e fruizione, ma anche di tutti quegli interventi, di piccola e grande scala, che sono stati capaci di innescare virtuose azioni di riqualificazione ambientale e di rigenerazione urbana”.

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