C’era una volta Mortelle

C’era una volta Mortelle

C’era una volta Mortelle

Il tratto di mare che va dal canale degli inglesi, fino a Casabianca fino a 10 anni fa era considerato il punto di riferimento per tutti quei bagnanti che desideravano trascorrere del tempo di qualità, mi riferisco alla possibilità di affittare una cabina, sdraio, ombrelloni, fare una doccia e quant’altro uno stabilimento balneare possa offrire. Al tramonto lo scenario cambiava, musica, passeggio, motorini che sfrecciavano e auto cariche di giovani con la musica a tutto volume, per i più esigenti c’era il mitico Giardino delle Palme, meta quasi obbligata di quanti desideravano gustare un buon gelato o un aperitivo. Ebbene, da qualche anno a questa parte lo scenario di questo tratto di mare è completamente cambiato, il Lido di Mortelle non esiste più, dopo una serie di varie gestioni e aste fallimentari, oggi è tutto chiuso, non c è più la musica che si sentiva una volta, non c’è più alcun passeggio (tutto buio) e non ci sono più quei giovani desiderosi di socializzare. Ma come se non bastasse, c’è ancora una cosa che mi fa male e non riesco ad accettare ed è il fatto che qualcuno si possa permettere il lusso di usare la “nostra spiaggia” come fosse una discarica, non riesco a capire come mai le autorità competenti non si preoccupino di far sgomberare quest’area comune. Non credo di essere l’unico ad aver notato tutto questo o che gli assessori competenti non siano a conoscenza di ciò, non riesco a capire come, negli ultimi anni, si sia potuta proclamare il desiderio di ” rilanciare il turismo” a Messina ed al contempo permettere che i villeggianti possano “ammirare” tutto questo. Mi auguro che in questa nuova amministrazione ci sia qualcuno che abbia e lo dimostri un po’ d’amore per la propria città. Ps… Grazie a Dio la nostra costa è lunga e non c’è solo Mortelle. Massimo Ruta

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