Centrodestra Barcellona: o Ilenia o Pinuccio, sedia x 2
Ricordate quel vecchio film dal titolo : “Una poltrona per due”?. A Barcellona P.G., nel Centrodestra, si sta arrivando al collo dell’imbuto e, anche se le condizioni finanziarie del municipio non consentono forse di parlare di poltrona, si può più prosaicamente optare per la formula “una sedia per due”. Quella parte che fa capo a Lega e FI che ogni giorno mostra i muscoli, sa benissimo che col centrodestra spaccato si va al ballottaggio, un terreno in cui la situazione è praticamente incontrollabile. Per questo, Sarino Catalfamo, testa pensante dell’aggregazione che vede in prima linea suo figlio Antonio, nonchè profondo conoscitore delle notevoli capacità politiche e organizzative di Carmelo Torre, padre di Ilenia, la potenziale candidata alternativa all’avv. Pinuccio Calabrò, si è reso promotore di una forte campagna diplomatica tendente a scongiurare lo scontro. Certo l’accordo finirebbe col penalizzare in termini di potere spicciolo Antonio Catalfamo che dovrebbe ridurre i propri spazi a favore dei nuovi arrivati che non darebbero il loro sostegno certamente a gratis. Ma va considerato anche il percorso politico della sinistra, che sta usando le primarie come strumento di propaganda politica a cui partecipa Antonio Mamì, che negli ambienti di “Città Aperta” viene considerato una specie di Bernie Sanders de noiantri, ma che comunque serve a dare spinta ai candidati del Pd. Da non sottovalutare la candidatura di Carmelo Ceraolo, Presidente di Legambiente del Longano che, a capo della lista di 5 Stelle avrà il sostegno del Sottosegretario all’Economia Alessio Vilarosa. Questa mattina dovevano proseguire le trattative all’interno del centrodestra, tuttavia la massiccia azione di polizia giudiziaria che ha coinvolto 59 soggetti, potrebbe fare slittare gli incontri considerato che i maggiori esponenti dell’ala calderoniana sono avvocati penalisti e il lavoro è lavoro.
- nella foto il leader dell’area calderoniana avv. Pinuccio Calabrò
