Centro, nuova Dc, balena bianca 2.0: sempre cucuzza è
Centro, nuova Dc, balena bianca 2.0, chiamala come vuoi, sempre cucuzza è. Però, paradossalmente, è la novità e l’usato e sicuro allo stesso tempo.
| C’è una generazione di politici al bivio: deve decidere se cogliere l’occasione per giocare il girone di ritorno o appendere le scarpette al chiodo. Dopo i risultati delle ultime elezioni regionali, con il calo evidente della Lega e la crescita relativa di Fratelli d’Italia, in Sicilia alcuni “riservisti” e tanti emergenti stanno pensando a nuovi scenari alla luce di quanto è avvenuto e tornano a riflettere sulla costruzione del “grande centro” che, adesso può diventare una opzione credibile e vincente. Questo grande centro in Sicilia potrebbe avere un banco di prova, in un tempo relativamente breve, nelle elezioni a Catania ed a Palermo, due grandi città che andranno al voto prima delle elezioni Politiche. In questi giorni sembra che i protagonisti del centro siciliano stiano tornando a parlarsi e a riflettere sul da farsi perché, in realtà, sembra che si siano aperti spazi impensabili fino a pochi mesi fa per i partiti moderati. E su questo tema ci riflettono in tanti, a Palermo e nelle periferie. Si dovrà eliminare qualche vecchia ruggine, anche dentro Forza Italia e qualcuno prova, in via preventiva, a calmare i bollenti spiriti di Gianfranco Micciché, noto per le sue impennate, occorre provare ad abbandonare certi asti personali, anche quelli con Saverio Romano. Tutti devono rivedere qualcosa, anche Raffaele Lombardo, che aveva annusato la Lega, ma che ora sta pensando a un grande centro che possa lanciare, tanto per andare sul pratico, la candidatura di Valeria Sudano a Catania e Roberto Lagalla a Palermo. Nicola D’Agostino, il capogruppo di Italia Viva all’Ars, è favorevole a un ritorno al dialogo con i leader centristi dell’Isola, capisce che è un mondo in cui c’è grande movimento. Ed un grosso personaggio che sta cercando di mettere attorno a un tavolo questo mondo Totò Cuffaro, pur con le difficoltà che la sua condizione gli impone. Tuttavia la sapienza lo spinge ad una semplice considerazione:” Molto dipende dalla legge elettorale, che dovrebbe essere proporzionale, tuttavia è evidente che questa area centrista, composta da Forza Italia, Italia Viva, Calenda, post- Dc e Mpa, deve tornare a parlarsi “. Messi insieme questi gruppi citati da Cuffaro rappresentano ipoteticamente il 25-30 per cento dell’elettorato siciliano. C’è da aggiungere che la Lega non attrae più come prima, tant’è che anche il Presidente Musumeci non ha più fatto accordi con Salvini e lavora ad altro. Prima che questa bozza possa diventare ub disegno si dovranno vedere molte cose, le riserve di Totò Cardinale, espresse in una recente intervista, il silenzio di Francantonio Genovese, avvilito dalle vicende giudiziaria, ma che resta comunque un grosso riferimento elettorale, ed a breve si dovranno leggere ed analizzare i risultati delle elezioni amministrative che da qui a qualche giorno, o a qualche settimana, se consideriamo anche gli eventuali ballottaggi, ci daranno una situazione più precisa della realtà. Quel che è certo che il Centro, la nuova Dc, la balena bianca 2.0 sarà il tema politico dei prossimi mesi. |
