“Caso Lucifero”, Scicolone al contrattacco, lo sostiene l’avv. Leanza

“Caso Lucifero”, Scicolone al contrattacco, lo sostiene l’avv. Leanza

La vicenda che vede contrapposto il Consigliere Franco Scicolone a quel che resta dei vertici della Fondazione Lucifero (il CdA dopo la recente dolorosa scomparsa di Francesco Marullo e la discutibile “cacciata” di Franco Scicolone si è ridotto a tre membri) si arricchisce di un fatto nuovo e concreto: il ricorso al Tar prodotto dall’avv. Calogero Leanza  su richiesta del Consigliere Scicolone  che non si rassegna a subire di essere escluso dall’Organo di Amministrazione dell’Ente di beneficenza per una errata interpretazione della normativa. Il ricorrente sostiene infatti che il ruolo di componente nominato nel Cda delle Ipab è tecnico-professionale e non è chiamato alla definizione dell’indirizzo politico del Comune. Tant’è che le designazioni degli organi preposti non creano alcun vincolo giuridico con i membri designati, che invece rappresentano solo ed esclusivamente la Fondazione. Questo sostiene tra l’altro Franco Scicolone che ricorda anche che “Cinque anni fa la posizione dell’Ipab nei confronti di Antonio Nicosia ed Enzo Russo fu diversa dopo l’insediamento del sindaco Formica. Sorprende che in un simile errore possa essere incorso la responsabile della gestione della Fondazione, considerato che la stessa già in passato è risultata destinataria di provvedimento specifico, in occasione della ritenuta decadenza, illegittima, di un membro del Cda da parte del sindaco eletto”. Anche la nota dell’Assessorato Regionale alla Famiglia con cui si chiedeva con una rapidità inconsueta, rispetto ai tempi solitamente rilassati della Regione, al sindaco di Milazzo, Pippo Midili, di designare un nuovo rappresentante in seno al Cda, non ha riscosso l’apprezzamento dello Scicolone per il contenuto, oltre che per la tempistica. Appezzabile invece l’atteggiamento del sindaco di Milazzo che, utilizzando una risorsa che certo non gli manca, il fiuto politico, ha preferito rifiutare il boccone avvelenato che con troppa facilità gli veniva offerto e non ha proceduto alla designazione di un nuovo componente. Indubbiamente la mossa di Scicolone che ha deciso di resistere ad una soluzione pseudo-burocratica di una partita che lo aveva visto protagonista di un profondo tentativo di rinnovamento e di razionalizzazione dei sistemi di amministrazione e che lo metteva fuori, vanificando il contributo portato al miglioramento delle capacità operative della Fondazione. Una cosa è certa, le questioni relative all’Ipab milazzese, nota in tutta la Sicilia, non potranno più essere più sviluppate a fari spenti e questo anche grazie al generoso comportamento del Consigliere Franco Scicolone ed al prezioso sostegno dell’avvocato Calogero Leanza.

  • nella foto l’avv. Calogero Leanza

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