Camera di Commercio, CGA: il seggio sindacale spetta alla Cisl

Camera di Commercio, CGA: il seggio sindacale spetta alla Cisl


Camera di Commercio, anche il CGA conferma che il seggio della componente sindacale spetta alla Cisl Messina. Alibrandi: «Dispiace che ci siano voluti due gradi di giudizio per attestarlo. Adesso si rispettino le sentenze dei giudici»

Messina, 16 luglio ’25. Il seggio riservato alla componente sindacale del Consiglio della Camera di Commercio spettava, e spetta, alla Cisl Messina. A dirlo, adesso, è anche il Consiglio di Giustizia Amministrativa della Regione Sicilia che ha rigettato il ricorso presentato dalle altre organizzazioni sindacali contro il primo pronunciamento del Tar Catania. L’avvocato Santi Delia, che ha difeso la Cisl Messina nei due gradi di giustizia, ha dimostrato come il conteggio della rappresentanza sindacale sul territorio (Cisl contro l’apparentamento Cgil-Uil) non fosse stato correttamente eseguito e certificato nei termini previsti dal regolamento. Inoltre, durante tutta la procedura, più volte è stato richiesto l’accesso agli atti ma si è potuto ottenere solo con una imposizione del giudice.

«Giustizia è stata fatta nel rispetto dei lavoratori e delle persone che rappresentiamo – è il commento del segretario generale della Cisl Messina, Antonino Alibrandi -. E questa seconda sentenza è la conferma della trasparenza con cui la Cisl Messina ha affrontato l’intera vicenda. Siamo stati in silenzio quando, invece, altri, sulla stampa, esultavano per “aver sbatteto fuori la Cisl”. Siamo stati in silenzio dopo aver vinto il primo grado di giudizio, pur consapevoli delle nostre ragioni».

«Riteniamo di essere stati esclusi, ingiustamente, come adesso è stato stabilito, da un organismo importante e fondamentale per la vita economica del territorio – ha aggiunto Alibrandi -. Adesso, con la sentenza a noi favorevole anche in secondo grado, pretendiamo che chi di competenza dia seguito a tale sentenza ed applichi il disposto dei giudici e che la Cisl venga inserita all’interno dell’organismo. Dispiace, però – concludono -, che siano serviti due gradi di giudizio per far rispettare un diritto certificato e legato alla rappresentanza sindacale sul territorio. Ma abbiamo confidato sull’esito favorevole del risultato perché la Cisl ha sempre operato in termini di trasparenza e legalità».

«Il CGA – spiega l’avvocato Santi Delia – ha affermato il principio secondo cui “in una procedura dove è in gioco la par condicio tra i partecipanti”, e in particolare in un “procedimento elettorale (al quale può essere equiparato quello che regola, in regime di par condicio, la procedura per la scelta dei rappresentati presso la camera di commercio) può essere invocato “solo in forma residua ea fini di mera regolarizzazione” e comunque solo se “la regolarizzazione non comporti adempimenti istruttori incompatibili (con i tempi e) i principi del procedimento elettorale”, confermando la tesi che sin dal ricorso al TAR avevamo affermato con forza e che aveva portato al Commissariamento della Camera di commercio per la fase di accesso agli atti».

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