Barcellona, Teatro Mandanici: location ideale per la presentazione di “Imbroglio di Stato” il nuovo libro di Patrizia Zangla

Barcellona, Teatro Mandanici: location ideale per la presentazione di “Imbroglio di Stato” il nuovo libro di Patrizia Zangla

Barcellona P.G., il Teatro Mandanici (23 Luglio) diventa una location ideale per la presentazione di “Imbroglio di Stato” il nuovo libro di Patrizia Zangla

Questo, volume edito con il Patrocinio del “Centro Studi di Documentazione sulla criminalità mafiosa Chinnici -Falcone” e l’apprezzamento di Nino Mantineo, Ordinario di Diritto ecclesiastico e Diritto canonico presso l’Università degli Studi “Magna Graecia” di Catanzaro e con l’autorevole Prefazione di Saverio Di Bella, storico e politico italiano, docente universitario, Senatore della Repubblica italiana, Componente della Commissione Parlamentare d’Inchiesta sul fenomeno della mafia 1994-1996. Commissione di cui, tra gli altri, hanno fatto parte Sandra Bonsanti, Pino Arlacchi, Luigi Manconi, Ferdinando Imposimato; in qualità di commissario, Di Bella ha interrogato Silvio Berlusconi nella seduta parlamentare del 28 ottobre 1994.

Il saggio storico – risultato di un lungo lavoro di ricerca di oltre cinque anni condotto dalla Zangla in più regioni: Sicilia, Calabria, Emilia Romagna, Lombardia, Veneto, Friuli – unisce, per la prima volta, Neofascismo- Massoneria – Massomafia che si incontrano e incastrano in una sporca guerra di potere per il controllo del potere.

L’indagine si connota per l’approccio scientifico non ideologico, la fedele ricostruzione che vaglia e racconta l’intero processo concernente i due piani, quello del terrorismo nero e quello mafioso, con un’operazione più faticosa ma necessaria perché nella realtà i due piani si incontrano e attraversano.

Dal monito di Giovanni Falcone: “DOVREMMO RILEGGERE TUTTA LA STORIA ITALIANA… LA STORIA DI VICENDE E I DELITTI ECCELLENTI IN MODO INCROCIATO” parte il filo di una matassa di fili ispidi e aggrovigliati, molti dei quali invisibili e volutamente spezzati, che l’Autrice srotola via via per spiegare fatti e situazioni, in gran parte oscuri o di cui si conoscono solo ombre o finzioni, per incontrare personaggi che sembrano parte di storie così abnormi da sembrare inverosimili quando invece sono vere, per collegare l’inquietante catena di golpe, tentati golpe, attentati, omicidi, falsi suicidi, servitori infedeli dello Stato, ognuno inchiodato alle sue precise responsabilità. Per entrare negli anfratti nascosti dove hanno agito i Servizi segreti e congiungere quei fili invisibili all’occhio umano.

Come uno zoom, punta dal particolare alla visione complessiva e penetra i gangli del potere occulto.

L’Autrice lascia il lettore incredulo fino a fargli dimenticare che i fatti esaminati sono realmente accaduti.

Il lettore conoscerà i nomi di gruppi economici, di organizzazioni segrete, di persone insospettabili e all’apparenza per bene, accanto a nomi noti ma di cui non tutto è stato detto -come Cossiga, D’Amato, Tedeschi, Andreotti, Gelli, Sindona e altri- nonché di alti ufficiali dell’Arma come Mori, Delfino, Subranni e altri. Ma anche i nomi di chi ha agito in senso contrario -come  Occorsio, Tamburino, Chelazzi, Casson, Stiz e altri.

Accompagnato dall’Autrice dentro il fatto dalla posizione privilegiata dell’interno della ‘cabina di regia’, dalla quale potrà vedere in diretta la Strategia della tensione, la I e la II, fino al 1994, influire sugli equilibri politici e tenere sospesa la democrazia.

In un permanente saliscendi di sovratraccia e sottotraccia, in un quadro con frammenti e risvolti dimenticati e trascurati che copre il periodo dal 1964 al 1994 e si ricongiunge ai fatti odierni.

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