Barcellona, segnali da un Ospedale in agonia
L’incontro organizzato dal Comitato a difesa dell’Ospedale, al quale ero stato invitato in qualità di rappresentante sindacale, nonostante l’impegno dei componenti a cui bisogna dire grazie, ha evidenziato purtroppo, ed ancora una volta una sorta di disaffezione. Scarsa la partecipazione dei cittadini, i quali pensano, nel caso in cui avessero bisogno, di trovare, rivolgendosi alla persona “giusta”, comunque una “corsia privilegiata.”
Altra evidenza è quella derivante dall’atteggiamento della deputazione di maggioranza, tutta.
In sintesi nessuna assunzione di responsabilità, ma compiaciuti di avere recuperato formalmente in rete ospedaliera regionale una struttura già soppressa. Formalmente, perché di sostanza c’è ben poco!
A loro parere se responsabilità vi sono, sono tutte del Covid ma, ”statene certi, che dopo la fine della pandemia la struttura avrà la dignità di ospedale”.
In che modo, come e con quali figure professionali e reparti però nessuno lo ha detto.
Si è assistito invece da parte di questa deputazione di maggioranza ad un non tanto celato tentativo di “deresponsabilizzazione”, come a volere dire che se la situazione è quella che è le responsabilità non sono da addebitare ad essa, la cui funzione è piuttosto limitata. Da credere? Purtroppo la sensazione è ben diversa, anzi esattamente opposta.
Si ha la netta percezione invece che la politica, patologicamente, faccia spesso invasione di campo in settori, che invece dovrebbero essere gestiti senza alcuna interferenza e sulla base della più asettica oggettività.
Tagliare il cordone ombelicale che lega la sanità alla politica è una priorità non più rinviabile.
Altra considerazione nasce dalla constatazione della scarsa partecipazione degli addetti ai lavori, medici ed infermieri, preoccupati forse, specialmente i primi, che una loro partecipazione sarebbe stata poco gradita a “chi conta” con il rischio magari di perdere le prebende già ottenute o delle quali si è in trepida attesa.
Ed intanto l’Ospedale langue…..
PAOLO CALABRO’
VICE COORDINATORE PROVINCIALE UIL FPL AREA MEDICA
