Barcellona, la fortuna di Mamì si chiama Villarosa

Barcellona, la fortuna di Mamì si chiama Villarosa

Ormai è assodato che i grillini non sono tutti uguali, volendo fare una battuttaccia si potrebbe dire che “politicamente parlando” sono uno peggiore dell’altro, in realtà hanno delle singolarità talvolta poco comprensibili che, il più delle volte danneggiano in prima battuta lo stesso Movimento. E i risultati si vedono. Osserviamo ad esempio il tema delle alleanze: a Milazzo, riferimento zonale la senatrice Barbara Floridia, c’era stata la grande opportunità, soprattutto dopo la rinuncia alla candidatura del sindaco uscente Giovanni Formica, di fare un buon accordo col Pd e di fare confluire la sua lista a sostegno del candidato Giovanni Utano che, a quel punto, con le sue due liste iniziali, più M5S e Pd, sarebbe diventato veramente un competitor formidabile. Niente da fare. Pare che la Floridia, che all’interno dei 5S farebbe riferimento all’area non governista capitanata da Di Battista, avrebbe deciso di non contaminarsi con gli impuri zingarettiani mamertini, facendo quindi perdere a Utano la possibilità di essere lo sfidante di Midili in caso di mancata vittoria al primo turno. Destino diverso invece per Antonio Mamì, che in una situazione analoga, a 5 chilometri di distanza, a Barcellona, incontra Alessio Villarosa, sottosegretario di Stato e responsabile per quel territorio, che dà il disco verde per l’alleanza con l’alleanza con il Pd. Situazioni simili, soluzioni profondamente, anche dal punto di vista logico, molto differenti. Il travaglio dei 5stelle in declino accompagnerà per molto tempo la vita politica italiana.

lwzws