Barcellona, destra mercatino delle vacche, Pd primarie
Favorita dalla bella giornata di sole la ripresa della gioiosa kermesse del popolo del centrosinistra barcellonese impegnato in questa ultima fase di una americaneggiante consultazione popolare. Ieri la giornata si era chiusa con 1657 votanti, oggi alle 14, gli organizzatori sperano di superare quota 2000. Certo le critiche non mancano, e la mancata partecipazione in prima persona di Maria Teresa Collica e di Cosimo Recupero, i veri pesi massimi della sinistra barcellonese, è forse la riprova che l’organizzazione dell’evento non era stata realizzata alla perfezione. Tuttavia essa appare come un test dal quale si potranno trarre comunque delle utili indicazioni, anche a volerle utilizzare come sondaggi. Diverso invece il pianeta centrodestra che appare sempre più avvolto in una coltre di mistero. Pare che l’ultimatum posto più volte dalle componenti che si erano aggregate intorno all’on. Pino Galluzzo sia stato rinviato più volte e si sia trasformato in un anomalo negoziato a più voci sulla spartizione di assessorati e quant’altro che qualcuno, ironicamente, avrebbe definito “mercatino delle vacche”. Sia perchè non ci più ne le regole ne i grandi personaggi di un tempo a condurre le trattative, ma anche perchè i maggiori protagonisti di oggi sulla piazza barcellonese, l’on. Tommaso Calderone e l’avv. Pinuccio Calabrò, sono seriamente impegnati come professionisti ad assistere alcuni dei 59 arrestati per associazione mafiosa che lunedì saranno sottoposti ad interrogatorio. Fortunatamente a Barcellona non c’è ne il coronavirus ne le cavallette, si tratta solo di aspettare qualche giorno per sapere se sa sarà guerra o pace.
