Barcellona, Angelo Paride Pino Presidente del Consiglio comunale

Barcellona, Angelo Paride Pino Presidente del Consiglio comunale

Il primo Consiglio comunale è stato presieduto in via eccezionale dall’on. Tommaso Calderone, in quanto consigliere “anziano”, essendo stato il più votato. L’on. Calderone, nell’introdurre i lavori, ha voluto fare un forte appello all’unità ed alla collaborazione tra tutte le componenti ed un invito a tutti a lavorare nell’interesse della città. Invito disatteso da una parte del Consiglio che ha fatto registrare 6 schede bianche in sede di votazione che comunque ha visto sul nome di Angelo Paride Pino una maggioranza di 18 voti. Qualcuno ha notato che la circostanza che il neo presidente avesse tre elementi identificativi ha consentito di realizzare un gioco di combinazioni nelle schede. Normali precauzioni anti mal di pancia che, come era noto dalle cronache post elettorali, erano già note. Il risultato si è ripetuto del tutto simile nel numeri per l’elezione del vice-presidente, Carmelo Giunta, che ha avuto 17 voti a favore, 2 nulle e 5 bianche. Stefano La Malfa è stato eletto con 13 voti membro dell’Ufficio di Presidenza, con 6 schede bianche, 2 schede nulle, 1 voto a Gianfranco Benenati e 1 voto a Melangela Scolaro. Subito dopo il sindaco, Pinuccio Calabrò, ha giurato ed ha salutato il Consiglio con un breve intervento con cui ha voluto sottolineare la sua volontà di lavorare in armonia con tutte le componenti, dando il giusto riconoscimento alle forse di minoranza. Antonio Mamì ha voluto rivendicare il fatto che in questa legislatura il Consiglio comunale dovrà svolgere pienamente il suo ruolo. Sulla stessa linea anche Davide Bongiovanni e Raffaella Campo che hanno ribadito la volontà di portare avanti una opposizione costruttiva. Melangela Scolaro, unico consigliere di Fratelli d’Italia, ha dichiarato di voler svolgere con passione e fino in fondo il suo ruolo di Consigliere comunale convinta che il ruolo di questo importante Organo non è una prerogativa esclusiva delle forze di opposizione, ma di ogni singolo membro del consesso e di ogni Partito politico rappresentato.

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