Barcellona, 4° Polo, sogno svanito, non complotto
Barcellona, 4° Polo, sogno liberal svanito, non reato
Barcellona P.G., Franco Cassata si è premurato di far sapere di non essere coinvolto nell’operazione 4° Polo, vicenda di cui ha avuto sentore solo dalla stampa. Anche se la vexata questio della quarta lista per le amministrative barcellonesi si è sviluppata in un clima caotico, in ritardo e con grande ricchezza di contraddizioni, non si può tuttavia negare che alla base non contenesse una seria valutazione politica che traeva fondamento dai malumori di tanti cittadini elettori che non si identificavano (e non si identificano) nei due schieramenti di massa che si sono raggrumati a destra ed a sinistra. Ci sarebbe stato lo spazio per aprire alla partecipazione di una fascia di elettorato questa campagna elettorale e questo piaceva tanto alla gente. I tentativi per condurre questa operazione politica ci sono stati, non è stata una “congiura”, il 4° Polo non è stato un tentato colpo dei soliti ignoti, è stata un’operazione politica non andata in porto, ma pensata e condotta fino ad un certo punto da persone in carne ed ossa, di cui si conoscono nomi e provenienze. E’ stato forse il sogno di una notte di mezza estate, un bel sogno, ma non un reato da cui dissociarsi. Quanto al 3° Polo, quello rappresentato dalla lista Vox, che fa capo all’avv. Giuseppe Sottile, c’è la sensazione che essendo troppo caratterizzata a destra non potrà riuscire ad attrarre certe fasce di elettorato liberale, socialista e democristiano che rischiano di rimanere orfane di rappresentanza.
- nella foto l’avv. Giuseppe Sottile, Vox
