Autonomia al Nord, la Sicilia rischia: cresce il gap su lavoro e servizi
A Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna verranno riconosciuti 21,2 miliardi in più per le nuove competenze concesse. Negli ultimi dieci anni si è allargata la forbice su credito e produzione, ma anche su sanità, istruzione e infrastrutture. E’ come togliere ai poveri per dare ai ricchi. Il rischio dell’“autonomia differenziata” che il governo nazionale si accinge a garantire a Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna passa da un filo sottile: la quantità di risorse che lo Stato trasferirà alle tre regioni più ricche togliendole dunque a quelle più povere, con il pericolo che la norma diventi una sorta di provvedimento-Robin Hood al contrario, con un danno miliardario per le casse della Sicilia. Però Salvini dalla nostra Isola vuole il 20% di voti ed i 5stelle, fino ad ora, hanno fatto il pienone. Anche alla luce di queste nefandezze, possiamo ritenere che i siciliani continueranno a votare massicciamente Lega e 5s contro i loro interessi? E perchè i leader dei partiti siciliani non protestano con efficacia contro questi rigurgiti di sovranismo padano, espresso anche con le argomentazioni de ministro Bussetti sulla scuola meridionale?
