Applausi di Cosimo Recupero
Quando ebbi l’onore e l’onere di occuparmi della cosa pubblica nella nostra Barcellona Pozzo di Gotto mi ero intestato, forse illudendomi un po’, di poter realizzare il nuovo palazzo di giustizia. L’idea era buona, anche se i numeri di cui il Comune disponeva erano oggettivamente un po’ strettini per riuscire a realizzare l’opera con la formula del project financing. Poi le cose andarono come sanno tutti, io mi dimisi, la Collica fu sfiduciata ed il sogno restò ben piegato nel cassetto. Almeno fino a quando non leggemmo che il sindaco Calabrò e l’onorevole Calderone non si spesero presso il Ministero della Giustizia, per ottenere un finanziamento per la realizzazione del tanto desiderato tribunale in zona stretto Bruschetto, stavolta però con i fondi messi a disposizione dal governo. Capisco benissimo, per esperienza personale, che la burocrazia ha tempi biblici. Mi rendo conto che soldi ce ne sono pochini. Ammetto, per averlo verificato di persona, che una amministrazione comunale, su un tema del genere, ha pochi poteri. Ma farebbe piacere a me, ed anche a tanti barcellonesi, operatori della giustizia e non, sapere com’è finita quella vicenda. Dai giornali di qualche mese fa sembrava che fosse cosa fatta ma, ad oggi, tutto sembra essere stato inghiottito dal buco nero della propaganda. A me non interessano le sorti politiche del sindaco o di qualsiasi onorevole. Mi interessa la sorte della città. E così dico subito che rivolgerò il mio plauso a chiunque, a qualunque titolo, riuscirà a portare a termine un’opera così importante che, oltre a rendere più agevole l’amministrazione della giustizia, potrà dare respiro per qualche tempo all’asfittico settore dell’edilizia. Oltre a poter dare decoro urbanistico ad una certa area della città oggi marginale. Detto questo chiedo al Sindaco Calabrò, ma soprattutto all’on. Calderone, di darci aggiornamenti su questa vicenda per la quale, in caso di esito positivo, non saremo di certo avari di applausi.
