Anche Cecilia Caccamo interviene per fermare i cinghiali selvatici

Anche Cecilia Caccamo interviene per fermare i cinghiali selvatici

Anche Cecilia Caccamo interviene per fermare i cinghiali selvatici

PRESENZA DI CINGHIALI NEL TERRITORIO CITTADINO: NOTA DELLA V COMMISSIONE CONSILIARE AL DIPARTIMENTO REGIONALE DELLO SVILUPPO RURALE E TERRITORIALE
La V Commissione Consiliare (Ambiente, Cimiteri, Verde, Arredo Urbano, Sanità e Salute), presieduta dalla consigliera comunale, Cecilia Caccamo, ha inviato una nota di sollecito al Dipartimento Regionale dello Sviluppo Rurale e Territoriale – Ufficio Servizio per il Territorio – Ripartizione Faunistica Venatoria della Provincia di Messina; all’assessore all’Ambiente e alla Tutela degli animali, Daniele Ialacqua; alla Polizia Municipale ed a quella Provinciale della Città Metropolitana, per richiedere l’immediata attuazione dell’ordinanza sindacale n. 198 del 2 ottobre 2015, in merito alla presenza di cinghiali nella zona Nord della città di Messina. “Si sollecita con assoluta urgenza l’intervento del Dipartimento Regionale dello Sviluppo Rurale e Territoriale – Ufficio Servizio per il Territorio – Ripartizione Faunistica Venatoria della Provincia di Messina per risolvere definitivamente il problema della presenza dei cinghiali rilevati nel territorio del Comune di Messina (villaggi dei Peloritani, Centro abitato, ed in particolar modo nella zona Forte Ogliastri, Villaggio Svizzero e San Licandro). Frequentemente, gli animali si spingono, anche a gruppi, nelle zone abitate e fin sui bordi della strada e sovente rovistano tra la spazzatura accanto ai cassonetti in cerca di cibo. Considerandone la natura selvatica, la presenza dei cinghiali rappresenta un concreto rischio per l’incolumità pubblica e privata degli abitanti delle zone interessate. Nonostante le denunce alle autorità competenti ed i numerosi tavoli tecnici tenutisi tra l’Amministrazione Comunale e i destinatari di questa nota, durante i quali sono state valutate diverse opzioni di intervento, quali la collocazione di chiusini per intrappolare gli animali o la narcotizzazione ed il loro trasporto in zone collinari idonee distanti dai centri abitati, nessun provvedimento esecutivo è stato ancora preso. La V Commissione Consiliare, in merito a quanto esposto, fortemente preoccupata per il permanere del problema e facendosi portavoce delle istanze dei cittadini, chiede che venga urgentemente attuato quanto previsto nell’ordinanza sindacale n. 198 adottata il 2 ottobre 2015 ai sensi dell’art. 54 del T.U.E.L. e successiva rettifica del 20 ottobre 2015 e s.m.i. che prevede l’esecuzione di ogni intervento contingibile ed urgente, per scongiurare il verificarsi di situazioni di pericolo, a tutela della pubblica e privata incolumità allontanando e/o contenendo gli ungulati della famiglia dei suidi, in specie cinghiali (sus scrofa), segnalati o rilevati nel territorio del Comune di Messina (villaggi dei Peloritani, centro abitato, ed in particolar modo nella zona di Forte Ogliastri, Villaggio Svizzero e San Licandro), ovvero da ulteriori segnalazioni inoltrate da parte degli uffici comunali, della Polizia Municipale o anche dai singoli cittadini; di eseguire le operazioni di allontanamento e/o contenimento in condizioni idonee e con gli accorgimenti opportuni per assicurare la sicurezza materiale delle cose e l’incolumità fisica delle persone, compresi gli addetti alle operazioni necessarie; la chiusura al traffico, in base al grado di pericolosità, il tratto di strada/piazza interessato alle operazioni di allontanamento e/o contenimento; di attuare un’attività di forte sensibilizzazione e informazione dei cittadini al fine di divulgare ogni notizia utile per far conoscere i comportamenti ritenuti più idonei a limitare i rischi alle persone; di attuare un’attività di forte sensibilizzazione e informazione dei cittadini al fine di evitare deposito incontrollato di cibo nelle zone interessate dalla presenza dei cinghiali; chiede inoltre al dipartimento Ambiente e Sanità di notificare ai gestori delle colonie feline in prossimità delle aree indicate in premessa, il divieto, a tempo indeterminato, e comunque fino alla cessazione della emergenza, di erogazione di cibo e acqua”.

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