Amministrative: mezzogiorno di fuoco tra FI e Pd

Amministrative: mezzogiorno di fuoco tra FI e  Pd

Mezzogiorno di fuoco tra FI e il Pd in vista delle amministrative di Giovanni Frazzica

     

Dopo le tante mezze voci che hanno caratterizzato questo anomalo esordio di campagna elettorale per le amministrative che, per la provincia di Messina interessano anche comuni importanti, basti pensare a Milazzo e Barcellona che da soli rappresentano quasi centomila abitanti, ora si incominciano ad ascoltare voci più consistenti. Adesso parlano dei soggetti in grado di argomentare il perché di certe scelte che, fatte a ridosso dell’esplosione della pandemia, sono apparse frettolose e poco convincenti. Per Nino Bartolotta, da poco eletto Segretario provinciale del Pd per via telematica, così come imponevano le rigide regole del distanziamento sociale, si tratta in un certo senso di un ritorno al passato, perché già nove anni fa era stato alla guida del partito prima di diventare Assessore regionale alle Infrastrutture del Governo Crocetta. Oggi però la realtà del Pd di Messina non è più quella di allora, inoltre la situazione generale appare aggravata da una pandemia che rende tutto più difficile. Bartolotta ne è consapevole e dice: “Non dobbiamo essere autoreferenziali, ma saper ascoltare. Il progetto non deve essere solo nostro, ma di tutti”. Entrando nel merito delle imminenti elezioni amministrative, da delle precise indicazioni sui nomi dei due sindaci più importanti da eleggere che gli fanno guadagnare questo titolo di giornale: ”Così parlò Bartolotta: a Milazzo Formica a Barcellona Mamì”. In effetti si tratta di Giovanni Formica, dirigente del Pd e sindaco in carica di Milazzo e di Antonio Mamì, commercialista, rappresentante dell’Associazione “Città Aperta” che è risultato vincitore alle primarie indette dal Pd barcellonese per la scelta del sindaco. Scelte dunque assolutamente coerenti con le dinamiche del Pd e del centrosinistra quelle indicate da Nino Bartolotta, ma che trovano in perfetto disaccordo l’on. Bernardette Grasso, Assessore regionale alle Autonomie locali e responsabile politico di Forza Italia per la provincia di Messina. “Io formulo i miei migliori auguri a Nino Bartolotta  per lo svolgimento del suo nuovo incarico politico, tuttavia i candidati che sosterrò come partito e come coalizione sono diversi dai suoi, saranno: l’avv. Pinuccio Calabrò a Barcellona e Giuseppe Midili a Milazzo, ma questo avverrà sulla base di una logica politica che parte da lontano e che deve portare ad un traguardo ambizioso: riportare il centro destra a Palazzo Chigi e, per ottenere questo risultato, non si devono tralasciare obiettivi intermedi, quali possono essere i risultati da conseguire in comuni di medie dimensioni, dove praticare l’esempio della buona amministrazione”. “Tutto questo in alcune realtà della Sicilia – dice l’on. Grasso – dove magari c’era qualche figura importante e amica impegnata come candidato civico, ha comportato dei sacrifici, ma la logica politica che ha ispirato le nostre scelte ci induceva a riferirci a collaudate formule nazionali piuttosto che a seguire, di volta in volta, fenomeni locali, quindi ha certamente una funzione di prospettiva che dovrebbe dare risultati a lungo termine”. “Oggi, in un momento in cui le stesse libertà democratiche sembrano essere appannate dal continuo ricorso ai Dpcm, la Cassa integrazione che tarda ad arrivare, le banche che sono pronte a intervenire con anticipazioni onerose, la gente è stanca, la politica ha il fiato grosso, è nostro dovere mantenere il nostro impegno sul territorio, sostenere questo Governo regionale che, con Musumeci e Razza, sta fungendo da baluardo ad una “invasione sanitaria” che ora arriva anche da sud e che il Governo Conte sottovaluta, pensando che basta controllare l’aeroporto di Fiumicino per essere al sicuro. Invece non è cosi, i migranti che arrivano dal Mediterraneo non portano solo fame e disperazione, adesso portano anche il Covid. E’ un problema notevole ed un costo di cui non si può far carico la Sicilia da sola, deve intervenire l’Italia e l’Europa”.  Altro tema che affronta l’Assessore è quello del Ponte sullo Stretto di Messina. “Non è un capriccio, non è un modo per fare una panoramica passeggiata in mezzo al mare, il Ponte è un fattore di sviluppo per l’intero Mezzogiorno d’Italia, che oggi trova condizioni particolarmente favorevoli nelle disponibilità finanziarie offerte dall’Europa e che offre, tra l’altro, la possibilità di far ripartire l’occupazione con 42mila posti di lavoro diretti più l’indotto. A questo si aggiunga la possibilità di rimettere la Sicilia e la Calabria nell’asse del traffico internazionale delle merci provenienti dall’Oriente. Vorrei dire all’amico Bartolotta, con cui avremo modo di confrontarci nei prossimi mesi, peccato, è veramente un peccato, che sul tema Ponte alcuni esponenti del suo partito, uno a caso Provenzano, ministro per il Sud, siano tiepidi, se non palesemente ostili. Caro Bartolotta, questa è forse l’ultima occasione che abbiamo, come politici meridionali e come messinesi, per dare il nostro, sia pur modesto contributo, per la ripartenza di questa grande Opera. Facciamolo!”. Tornando allo specifico elettorale che riguarda i comuni di Barcellona e Milazzo si registrano nel frattempo delle novità. Il circolo del Pd di Milazzo ha preso atto dell’anomala procedura con cui il segretario provinciale Bartolotta, scavalcando tutti, ha dato l’annuncio della candidatura di Formica a mezzo stampa, tuttavia si è impegnato a sostenerla dando mandato alla segreteria di prendere gli opportuni contatti col comitato elettorale dell’avv. Fabrizio Spinelli per cercare di compattare tutto il centrosinistra. Nel centrodestra, dopo i vani balletti della Lega con Pippo Midili, candidato del cartello del centrodestra, si è creata la necessità di recuperare la fiducia di Lorenzo Italiano, il candidato sindaco che si era sentito tradito dal tentativo dei salviniani milazzesi di intrupparsi in una ipotetica coalizione maggioritaria. Ora il segretario regionale della Lega, Stefano Candiani, ha ufficializzato la nomina di Matteo Francilia, sindaco di Furci Siculo e commissario del carroccio in provincia di Messina, quale nuovo responsabile enti locali del Partito in Sicilia orientale. Ha detto Francilia: “Ringrazio il senatore Candiani per la fiducia e per me si tratta di un incarico molto stimolante, considerato che credo nella centralità degli enti locali”. Questi gli intenti di Francilia sulle scelte elettorali della Lega a Milazzo e Barcellona. Se nel centro mamertino si profila una spaccatura con la coalizione del centrodestra ed una corsa per certi versi solitaria a sostegno del candidato Lorenzo Italiano, con cui era stato raggiunto un accordo alcune settimane fa, che si dovrebbe ripristinare, a Barcellona gli uomini del Carroccio stanno valutando l’opportunità di proporre due liste, una prima istituzionale, con il simbolo della Lega, ed una seconda lista civica collegata, in cui dovrebbero confluire i candidati vicini al deputato regionale Antonio Catalfamo. 

  • tratto dal settimanale I VESPRI

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