Alluvione Barcellona: Mancò il valore di Cosimo Recupero

Alluvione Barcellona: Mancò il valore di Cosimo Recupero

Mancò il valore di Cosimo Recupero

Strade impraticabili, negozi e cantine allagate, sospensione della fornitura di energia elettrica. Sono questi alcuni degli effetti dell’alluvione che ha colpito Barcellona Pozzo di Gotto e diversi comuni del messinese nella serata del 3 dicembre scorso. La città del Longano si ritrova ancora una volta ad affrontare l’incubo che dal 2011 non abbandona i sonni dei cittadini. In quella occasione i danni furono ingenti tanto da richiedere l’intervento finanziario del governo centrale e della protezione civile che dovettero mettere mano al portafoglio per aiutare quanti avevano perso tutto, i sacrifici di una vita.

Ormai i cambiamenti climatici sono all’ordine del giorno. Se ne parla sempre ma i grossi interessi finanziari di quanti producono e vendono fonti energetiche derivanti da fonti fossili, a iniziare dal petrolio, sembrano prevalere su tutto. Ma se da un lato la transizione ecologica sembra complessa, tanto da indurre il neopresidente del consiglio Giorgia Meloni a togliere persino questa dicitura dal nome del ministero, più facile sarebbe cambiare abitudini a livello locale, se non altro per togliersi dal rischio di avere, in futuro, qualche morto sulla coscienza. Ma anche qui la politica, soprattutto quella locale, sembra dormire placidi sonni. Fino a quando non ci scapperà il morto, nessuno sembra voler intervenire risolutamente su una serie lunghissima di microinterventi che ridurrebbero il rischio di danni gravi e, soprattutto, di morti. Ci riferiamo alla attività di pulitura e spurgo di saie e caditoie, alla manutenzione del greto del torrente fino alla messa a dimora di piante che ridurrebbero i rischi di cosiddetto dilavamento dei declivi, cioè quella azione che un nubifragio compie portando a valle fango e detriti dai fianchi delle colline circostanti la città.

Il tutto sembra non riscuotere l’interesse di nessuno e se fino ad oggi nessuno ci ha rimesso le penne è solo per una serie di circostanze fortunate. Ma la fortuna non dura sempre. Nella sfortunata battaglia di El Alamein i fanti italiani furono battuti, ma la loro sconfitta fu scolpita in un motto che recita. “Mancò la fortuna, non il valore”. Parafrasando questa epica frase, potremmo dire che ad oggi ai tanti amministratori che si sono succeduti “mancò il valore, non la fortuna”.

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