Alì Terme: la vertenza dell’Ufficio postale

Alì Terme: la vertenza dell’Ufficio postale

VERTENZA UFFICIO POSTALE DI ALI’ TERME E DINTORNI..

La privatizzazione delle Poste italiane sta riducendo il recapito delle lettere ai cittadini al Far West dei cosiddetti Pony Exspress: gli impiegati dell’ufficio di Alì Terme non hanno più una stanza dove smistare le lettere e la Direzione Provinciale di Messina non intende fornirne una al di fuori della sede di Piazza Prestia, anche se il Sindaco della cittadina della Riviera Jonica si sia reso disponibile a trovarla in tempi brevi. Gli addetti alla distribuzione, casa per casa, sono stati ordinati di recuperare giornalmente presso il Centro di recapito di Pistunina (Messina) la posta destinata al comprensorio jonico compreso fra Scaletta e Roccalumera. Ciò comporta un aggravio di circa 48 km (a.r.) da percorrere per tale incombenza e un aumento di stress lavorativo dovuto al traffico da affrontare sulla Statale 114, pieno d’insidie e pericoli per la propria vita. I vertici aziendali non hanno voluto sentire alcuna ragione e, come si poteva prevedere, hanno costretto i lavoratori a promuovere una agitazione sindacale. L’imposizione dei vertici provinciali di Poste italiane non fa altro che vessare i lavoratori, peggiorando, fra l’altro, il servizio di consegna delle missive (almeno quelle che ancora si consegnano nelle buche dei cittadini nonostante l’affermazione ormai totale delle mail ordinarie e Pec via internet). Quest’ordine di servizio di Poste italiane rientra in quella logica aziendalistica-privatistica padronale, che negli ultimi decenni ha coinvolto parecchi servizi pubblici, con l’avallo di tutti i governi, di indirizzi politici apparentemente contrastanti, ma convergenti sugli obiettivi di riduzione dei servizi pubblici e dei diritti sociali dei lavoratori. Ci chiediamo anche se la posta consegnata nelle nostre case sia effettivamente sanificata, così come prescriverebbe l’emergenza sanitaria del Coronavirus.

IL COORDINAMENTO DELLE SINISTRE DI OPPOSIZIONE APPOGGIA LE RIVENDICAZIONI DEGLI OPERATORI POSTALI DI ALI’ TERME, DI TUTTI QUELLI IN SERVIZIO TRA SCALETTA ZANCLEA E ROCCALUMERA (a prescindere dalle tessere sindacali dei lavoratori) E PARTECIPA CON I PROPRI CITTADINI-ATTIVISTI AL SIT IN DEL PRIMO GIUGNO 2020 DAVANTI L’UFFICIO POSTALE DI PIAZZA PRESTIA ALLE ORE 10:00, nel rispetto di tutte le misure di sicurezza previste dall’emergenza Coronavirus. Per contrastare questo processo di smantellamento di un servizio pubblico essenziale, qual’ è il recapito giornaliero delle missive e questo ulteriore aggravamento delle condizioni di lavoro degli operatori postali, invitiamo altresì la popolazione aliese e dei Comuni viciniori a partecipare solidale a questa iniziativa di protesta, per evitare di arrivare ad una situazione in cui                                           QUANDO TUTTO SARA’ PRIVATO.. TUTTO CI SARA’ PRIVATO !    COORDINAMENTO UNITARIO DELLE SINISTRE D’OPPOSIZIONE-MESSINA                         Alfonso Calabrese del PARTITO COMUNISTA ITALIANO (Me),                                       Giacomo DiLeo per il PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI (Me),                     Cristoforo Tramontana per il circolo comunista “Ventunounoventuno” (Milazzo),         Vito Giunta, per il Comitato No Frane-No Precarietà                                                         

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