Agrigento: le “giuste” domande di Carmelo Pace
Agrigento: le “giuste” domande di Carmelo Pace attendono urgenti risposte
“Siamo al paradosso per cui il tavolo regionale che riunisce i leader del centrodestra partorisce soltanto buoni propositi – afferma il capogruppo della Dc all’Ars Carmelo Pace, ex sindaco di Ribera -. Mentre gli accordi sui nomi si siglerebbero su base locale e su altri tavoli trasversali, fuori dalla coalizione, dalla logica politica e dal buonsenso. Nonostante gli appelli all’unità e la nostra disponibilità e degli altri partiti della coalizione a convergere, anche in provincia di Agrigento, su un nome unitario, sembrerebbe che alcuni partiti nostri alleati si siedano ufficialmente con noi nel tavolo regionale per poi confabulare, al contempo, in provincia di Agrigento, con i nostri oppositori politici. Mettendo a repentaglio non solo una vittoria schiacciante e prevedibile del centrodestra unito, ma gli equilibri stessi della coalizione”. Inolte Pace si chiede: “Come mai, anziché rispondere ai numerosi elli all’unità (cosa che hanno fatto correttamente Dc, Fdi, Lega e Noi Moderati), si discute con il Pd e i Cinquestelle, acerrimi oppositori del governo Schifani? Perché buttare alle ortiche una vittoria scontata del centrodestra e investire sulla rottura della coalizione? Quale vantaggio porterebbe al centrodestra, agli equilibri della coalizione e al governo regionale in carica un accordo con queste opposizioni?”
