Agrigento, centrodestra in acque perigliose, come in altre realtà
AGRIGENTO – Le elezioni amministrative di Agrigento agitano ancor di più le acque già poco tranquille del centrodestra siciliano. Due posizioni contrapposte adesso sono venuti alla luce, da un lato il blocco Lega e Democrazia cristiana, dall’altro tutto il resto della coalizione. Si ha notizia di questa situazione dopo un incontro tra i coordinatori regionali di Mpa, FI, FdI e Udc. con Roberto Di Mauro che diffonde una nota con cui annuncia l’accordo sulla scelta di un solo candidato del centrodestra per Palazzo dei Giganti. Il comunicato del Movimento per l’autonomia, che non annuncia il nome del candidato ma solo l’intenzione di dare vita “ad una coalizione che comprenda Fratelli d’Italia, Forza Italia, autonomisti Udc e Lega”, viene sottoscritto dagli alleati citati, tranne che dalla Lega. Alla fine si capisce che il centrodestra esiste ancora solo a Roma, forse, e se Marina Berlusconi non decide di staccare la spina. In Sicilia da Enna a Lentini, da Barcellona a Ribera, tanto per fare degli esempi concreti, il centrodestra non da prova di compattezza in nessun luogo e le elezioni regionali sono più vicine di quanto si possa immaginare. Malgrado questo clima però Shifani ostenta serenità e si propone per un secondo mandato da Presidente.
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