Affidiamo a Maria gli ultimi gli anziani i disagiati e i peccatori

Affidiamo a Maria gli ultimi gli anziani i disagiati e i peccatori

Affidiamo ad una madre come Maria gli ultimi, gli anziani, i disagiati i poveri, i peccatori di Eleonora Grazziano

Ci sono molti motivi per interpretare e raccontare il dogma cattolico dell’immacolata concezione.

Io vi regalo il mio, fatto magari di tante piccole ovvietà ma certamente senza tempo, spero ci aiuti riflettere.

Maria partecipa anche se in via subordinata alla vittoria di Cristo sul peccato originale, lei, unica creatura ad esserne esente, mette il suo corpo a disposizione di Dio per l’entrata del Salvatore nel mondo.

Se penso all’umanità intera e alla nostra condotta morale mi viene in mente una definizione di Agostiniana memoria siamo “masse dannate” una sorta di pessimismo antropologico guidato dal peccato-inaccettabile per me nel 2023-ma che esenta sempre ed esclusivamente attraverso la pietàs la Vergine Maria.

Ma l’ordine della realtà è così – proprio come ci descrisse Sant’Agostino – lo è ai giorni nostri e lo fu dal principio dei tempi e non può essere cambiato, a noi esseri umani e peccatori non rimane altro che accettare la nostra natura senza opporci.

Tuttavia l’alito della speranza ci da la possibilità di attraversare il sentiero del peccato per trovare quel conforto, quella misericordia che allevia le pene e i tormenti che ognuno di noi porta con se.

Non posso non pensare a tutti i detenuti “masse dannate” e mai accarezzate dalla “pietas” della vergine Maria, corpi senza quella speranza che dovrebbe essere custodita e riproposta per la sua validità ed utilità sul piano della condotta e della riabilitazione almeno per quanto riguarda lo stimolo a migliorarsi dal punto di vista comportamentale.

Allora da oggi affidiamo ad una madre come Maria gli ultimi, gli anziani, i disagiati i poveri, i peccatori, affidiamoli a lei mettendo il nostro corpo a disposizione di Maria, facciamoci catalizzatori di speranza, di solidarietà, di giustizia.

Abbattiamo lo sconforto e sosteniamo la, l’accoglienza;

rinneghiamo la guerra, la fame nel mondo, la morte;

entriamo dentro all’inferno delle carceri, eretici forse ma senza paura, inneggiamo alla pace, alla misericordia, alla speranza…

ANDIAMO e salviamo quelle anime dall’abbraccio della morte, facciamolo da madri, prendiamo i detenuti per mano e accompagnandoli verso la luce della vita.

Buona immacolata a tutti amici,

Eleonora ????

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