Acqua, Fabrizio Bertè ha solo descritto la realta dei fatti

Un articolo pubblicato dalla redazione palermitana di Repubblica.it firmato da Fabrizio Bertè porta un contributo di chiarezza alla controversa vicenda della triangolazione dell’acqua tra Messina, Taormina e Sicilacquue. A seguire alcuni brani tratti dall’articolo in questione:
 Il caso del cosiddetto vettoriamento di acqua tra il Comune di Messina e quello di Taormina nona sembra essere ancora chiuso. Infatti il sindaco di Taormina,  Cateno De Luca, torna a parlare della convenzione tra Siciliacque, il Comune di Taormina e l’Amam, la società partecipata che gestisce il servizio idrico per il Comune di Messina in Piazza IX Aprile, a Taormina, con una diretta social di 2 ore e mezza. Nel corso del comizio De Luca attacca Repubblica e mostra le slide con gli articoli che non gli sono piaciuti, contesta i titoli ma non smentisce mai i contenuti degli articoli. E sventola anche la fotocopia di un articolo a lui non gradito definendolo «merda» dicendo:: «Guardate che articoli di merda. Questo l’ho mandato già a quel paese tempo fa (quando Repubblica scrisse che in un parco messinese inaugurato a pochi giorni dalle Europee mancavano i servizi igienici e le rampe per i disabili). Mai un provvedimento disciplinare per chi scrive cazzate». – tratto da Repubblca Palermo.it

L’attacco di Cateno De Luca a Repubblica: il comunicato della direzione 30 Agosto 2024

Lo scorso 22 agosto abbiamo chiesto al direttore operativo di Siciliacque Massimo Burruano un chiarimento tecnico sulla convenzione siglata il 25 aprile. Ma De Luca ignora totalmente il ruolo dell’ingegnere Burruano, lo chiama “Bubabà”, “Burruau” e “Burraco” e lo definisce «un tizio non autorizzato a rilasciare dichiarazioni alla stampa» e che «spara minchiate». Eppure da parte di Siciliacque non è mai arrivata alcuna smentita, replica o richiesta di rettifica.

L’attacco di Cateno De Luca a Repubblica: il comunicato del cdr 30 Agosto 2024

Una presunta smentita è invece arrivata dal sindaco di Messina Federico Basile che ha sollecitato privatamente il presidente di Siciliacque Salvatore Castrovinci (che è anche il sindaco leghista di Torrenova) chiedendogli di smentire l’articolo di Repubblica. Basile ha così inviato una nota alla stampa riportando un virgolettato di Castrovinci che tuttavia non smentisce il pezzo. Abbiamo chiesto allo stesso Castrovinci una replica ma il presidente di Siciliacque ha rimandato la discussione e ci ha chiesto di parlare con il suo addetto stampa (e non con l’ufficio stampa di Siciliacque). Basile intanto continua a replicare stizzito e scrive una nota stampa congiunta con De Luca: «Ciò che si continua a ignorare è che Siciliacque non avrebbe comunque potuto destinare quella risorsa idrica a Messina – scrive il tandem De Luca-Basile – Con una nota del 27 giugno Amam ha chiesto una fornitura aggiuntiva per Messina. La risposta è arrivata l’1 luglio e Siciliacque ha comunicato che non era nelle condizioni di fornire un quantitativo idrico superiore a quello attualmente prestato». Peccato però che la richiesta di Basile del 27 giugno sia stata tardiva rispetto a un’emergenza già in atto. De Luca è stato invece più abile e tempestivo del suo collega e ha siglato una convenzione con Amam e Siciliacque tre mesi prima delle richieste di Basile. Il risultato? Taormina è riuscita a gestire la crisi idrica e a Messina l’acqua arriva a giorni alterni e solo per un paio d’ore (per i più fortunati). – tratto da Repubblica Palermo.it

lwzws