A palazzo dei Leoni per dire no al referendum
A palazzo dei Leoni per dire no al referendum costituzionale
Comunicato Stampa
Si sono riuniti nella Aula Consiliare della “Citta Metropolitana” i Laici e i Cattolici per condividere, analizzare, discutere e decidere sulle giuste motivazioni, per votare NO! al Referendum Costituzionale. Ha introdotto i lavori il Prof, Pippo Isgrò Segretario Regionale dei Popolari per L’Italia che insieme ai Socialisti rappresentati dall’on. Maurizio Ballistreri, i Liberali dall’on. Enzo Palumbo, i Cattolici – Democratici con il Dr. Rosario Terranova, responsabile del Centro Studi “Luigi Sturzo”, dallo Storico Prof. Angelo Sindoni Docente Universitario, e dal Dr. Pietro Currò di Area Repubblicana (assente per motivi di famiglia) ma che ha con un sms, condiviso sia il progetto che il programma dell’incontro. Pippo Isgrò nella sua introduzione ha salutato i rappresentanti delle forze politiche cittadine presenti che hanno preso la parola e portato il saluto, e cioè La Dott.ssa Elvira Amata Capo Gruppo (Fratelli D’Italia),il dr. Franco Tiano (Nuova Destra),l’ex Sindaco di Scaletta dr. Mario Briguglio, il Prof. Aristotele Malatino Docente Universitario e l’ex Direttore della Serit Dr. Turi Caronella. In sala erano presenti vari ex amministratori come l’ex Sindaco e ex Consigliere Provinciale avv. Carlo Lo Schiavo, l’assessore Santino Foti, l’ex assessore Social – Democratico dr Lillo Zaffino e i giornalisti Letizia Lucca e Dario Bonfiglio e molti altri cittadini, che hanno rappresentato un campione eterogeneo e qualificato di messinesi. Subito dopo il prof Isgrò continuando, ha ricordato ai presenti e ai relatori di non essere tra quelli che pensano che la Riforma Costituzionale anche se la considera raffazzonata, frettolosa e volutamente incomprensibile, possa essere l’anticamera di uno stravolgimento totale dei principi fondanti della nostra Costituzione, né crede che si potrà scivolare in una sorta di “autoritarismo dal volto umano” (perché i cittadini italiani, quando hanno votato vari Referendum, non hanno mai sbagliato e stavolta, il votare No il 4 Dicembre, sarà una scelta politica importante e necessaria per difendere la libertà e garantire la democrazia nel paese) Il processo di riforma voluto da Renzi, pur partendo da condivisibili ragioni di fondo, si sta dimostrando un’operazione di “chirurgia Costituzionale invasiva” per consegnare il paese al Primo Ministro Matteo Renzi e alla sua maggioranza, nominata per occupare le istituzioni per i prossimi 20 anni!
Sintesi* dell’Intervento dell’On. Prof. G Maurizio Ballistreri
“La riforma costituzionale proposta dal governo Renzi trova una delle cause giustificatrici, nell’esigenza di rendere efficiente il sistema politico-istituzionale, a partire dalla velocizzazione delle decisioni, saltando le mediazioni nelle assemblee elettive e quelle con i partiti e le forze sociali. Renzi promette di tagliare i costi della politica, elemento quest’ultimo demagogico e infondato, poiché l’80& dei costi del Senato, rimarrebbero e si potrebbe conseguire lo stesso risultato abbassando drasticamente le indennità dei parlamentari, abolendo i vitalizi e riconducendo gli stipendi, invero spropositati quanto ingiustificati, dei dipendenti delle Camere nell’alveo dei contratti collettivi di lavoro del pubblico impiego.
In Italia, e nel resto del mondo occidentale, è al capolinea l’idea che la democrazia sia, nell’interpretazione di Leibniz ripresa da Voltaire, “il migliore dei mondi possibili”, con l’affermazione, di converso, della post-democrazia in cui i tecnici, dell’economia e del diritto, sostituiscono la politica e con eletti in numero ridotto, con uno spostamento dell’esercizio della sovranità dalle assemblee elettive ai governi, a sua volta fortemente compressa dal primato di decisioni assunte da organismi tecnocratici internazionali.”
