Quando i Beatles hanno “fatto” la TAC

Quando i Beatles hanno “fatto” la TAC

“The Fab Four” è l’abbreviazione di The Fabulous Four, ovvero “I favolosi quattro”: il soprannome celeberrimo con cui venivano chiamati i Beatles.
Il termine nacque nei primi anni ’60 dalla stampa britannica per descrivere l’incredibile fenomeno mediatico e il fascino travolgente dei quattro ragazzi di Liverpool: John Lennon (chitarra ritmica, voce), Paul McCartney (basso, voce), George Harrison (chitarra solista, voce) e Ringo Starr (batteria, voce).
Il soprannome divenne un marchio di fabbrica durante l’esplosione della Beatlemania tra il 1963 e il 1964, quando la band passò dai club di Liverpool a conquistare le classifiche di tutto il mondo.
Oggi il termine viene usato universalmente nei media e nella storia della musica come sinonimo stesso della formazione classica della band.
Negli anni ’60, la EMI (Electric and Musical Industries) non era solo un colosso della discografia che vendeva decine di milioni di vinili dei Fab Four, ma anche una grande azienda di tecnologia ed elettronica con un’importante divisione di ricerca (i Central Research Laboratories).
Questo ha generato enormi profitti della musica: La vendita dei dischi dei Beatles portò nelle casse della EMI una quantità enorme di liquidità e profitti straordinari nel corso di tutto il decennio. Questi capitali hanno rappresentato un importante finanziamento per la ricerca: L’ingegnere britannico Godfrey Hounsfield, dipendente dei laboratori EMI, stava lavorando all’idea rivoluzionaria di combinare le immagini a raggi X con la potenza di calcolo dei computer per ricostruire sezioni tridimensionali del corpo umano. Il progetto era molto costoso e incerto. Grazie al capitale generato dal successo dei Beatles il rischio economico è stato assorbito dalla necessità di investire con profitto i capitali incamerati. E’ proprio per questo che la EMI poté permettersi di finanziare la ricerca scientifica a fondo perduto per anni senza rischiare il fallimento.
Nel 1971 fu installato presso l’Atkinson Morley Hospital di Londra il primo prototipo di tomografo computerizzato, denominato proprio EMI-Scanner. La macchina rivoluzionò la diagnostica medica mondiale, consentendo di effettuare, per la prima volta, un viaggio all’interno del corpo umano a caccia di patologie senza l’utilizzo della chirurgia invasiva, indispensabile, fino a quel momento per formulare delle diagnosi prima dell’intervento ottimizzando i risultati e le terapie. Per questa invenzione, Godfrey Hounsfield ha vinto il Premio Nobel per la Medicina nel 1979 (condiviso con il fisico Allan Cormack).
E’ suggestivo e particolarmente curioso pensare come, grazie al successo commerciale dei Beatles, la ricerca sulla TAC è stata realizzata cogliendo un obiettivo importante della medicina che ha rappresentato una pietra miliare della diagnostica radiologica che avrebbe subito un ritardo di anni prima di trovare finanziatori disposti a rischiare. – TRATTO DA MESSINAMEDICA.IT

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