1908 il terremoto di Messina che l’Italia ha dimenticato
Era il 28 dicembre del 1908, esattamente 111 anni fa, il tremendo “terremoto di Messina” che l’Italia ha dimenticato. Un sisma che scosse in modo devastante Sicilia e Calabria, una scossa di magnitudo 7.1 colpì le città di Messina e Reggio Calabria, distruggendole. Alla prima scossa fece seguito una devastante onda di maremoto, che produsse ulteriori danni e numerose vittime. Fu dopo quest’evento catastrofico che venne introdotta la classificazione sismica del territorio. Infatti è del 1909 il primo Regio Decreto contenente norme per le costruzioni nei territori classificati. Quel terremoto fu una delle più gravi catastrofi sismiche verificatesi in Italia e provocò la distruzione quasi completa delle città di Messina e di Reggio Calabria, interessando con i suoi effetti devastanti più gravi un’area di oltre 6 mila km quadrati. In conseguenza di ciò, sono state calcolate fino a 120 mila vittime. Le caratteristiche dei terreni di fondazione e la qualità delle costruzioni amplificarono la gravita’ dei danni. A Messina, la parte vecchia ed in particolare la parte bassa e pianeggiante della città, fondata su terreni sabbiosi, e subì i danni più gravi. Vennero distrutti molti importanti edifici, tra cui la famosa Palazzata, quella sequenza di edifici che costeggiava il porto. Ulteriori gravissimi danni si registrarono in numerosi paesi dell’entroterra sia messinese che reggino. La grande stampa nazionale non ha dato alcun rilievo al ricordo di questo importante, tragico avvenimento. Perché?
