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Gela, suicidio di Rocco Greco: “Sconfitta per lo Stato”

Gela, suicidio di Rocco Greco: “Sconfitta per lo Stato”. Aveva denunciato il pizzo nel 2007

L’imprenditore gelese Rocco Greco, 57 anni, si è tolto la vita con un colpo di pistola alla testa dopo aver ricevuto un’interdittiva antimafia per la sua azienda. Un provvedimento che è conseguenza del processo nato dalla sua denuncia contro il racket di Stidda e Cosa Nostra. “Il problema del racket e soprattutto del venire incontro, attraverso l’assistenza, a chi subisce – ha detto l’ex presidente del Senato Pietro Grasso – Questo è uno dei principi fondamentali di cui uno Stato si deve occupare. Il suicidio di Greco è una sconfitta per lo Stato, però le norme ci sono, ci sono tante misure, bisogna mettere a disposizione le risorse. La diminuzione delle risorse su questo aspetto è un elemento tutto da rivedere”. La decisione di Greco è stata messa dopo il rifiuto opposto dal Tar di Palermo alla richiesta di sospendere l’interdittiva antimafia della prefettura di Caltanissetta che l’aveva fatto escludere dalla “white list” delle imprese.

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