solidarietà

Cattolici e laici per Cittadinanza Onoraria a Suor Regina delle Piccole Suore

   Cattolici e laici firmano per chiedere la Cittadinanza Onoraria per Suor Regina delle Piccole Suore   

Molte le firme di illustri esponenti del mondo laico messinese che hanno firmato insieme ai cattolici per sostenere questa giusta richiesta.  A seguire la nota con le firme.

 

Al Presidente del Consiglio Comunale di Messina

Oggetto: Richiesta conferimento della Cittadinanza Onoraria a Suor Regina delle Piccole Sorelle dei Poveri.

I sottoscritti cittadini messinesi, diversi per credo religioso, formazione culturale e orientamento politico, convinti che il conferimento della cittadinanza onoraria deve servire a concretizzare la riconoscenza e la gratitudine della collettività cittadina nei confronti di persone che si siano particolarmente distinte oltre che nel campo delle scienze, delle lettere, delle arti, dell’industria, del lavoro, della scuola, dello sport, anche con iniziative di carattere sociale, assistenziale e filantropico in favore degli abitanti della città.

In considerazione che fin dal 1882 operano, a Messina, oggi nel rione Provinciale-Gazzi, le Piccole sorelle dei poveri, sempre predilette da noi Messinesi, che accolgono, amano, assistono, proteggono e servono i nostri anziani soli o abbandonati, realizzando un esempio luminoso di “Amore in Azione”.

Che tra di loro, Suor Regina, con il suo specialissimo ascendente, la sua operosa presenza, la sua attitudine – mai disertata – a istaurare, mantenere, approfondire, relazioni umane valide e profonde e a costruire, con esse. una stabile rete di compartecipazione, rappresenta e incarna al meglio, da oltre cinque lustri in questa Città, il carisma della fondatrice e lo spirito delle Sorelle, per cui la si incontra, insieme con questa o quella consorella, a volte nelle Chiese, ovvero  all’entrata dei supermercati per la raccolta alimentare o a fare la questua (come Santa Jeanne Jugan) di casa in casa, dove pure cordialmente visita quelli che lei si ostina a chiamare “benefattori”, ma che, invece, si sentono, giustamente,  beneficati dal poter partecipare in qualche modo a tanta opera. Per questi suoi riconosciuti meriti le è stata già assegnata, il 16 febbraio 2016, la Targa del Rotary Club Messina.

Nata a Rabat (Malta) il 20.12.1930, Joanna Antida Cortis, prende i voti a 19 anni ed assume il nome di suor Regina de Marie Médiatrice, iniziando il suo percorso religioso in Francia, dove ha vissuto, in Normandia e Bretagna, dal 1949 al ‘69 e, poi, a Catania fino al 1979. Quindi a Melbourne fino al 1989, prima di tornare in Italia, a Napoli e poi a Messina, alla Casa della Madonna della Lettera.

Tutto ciò premesso riteniamo giusto, conseguente e appropriato portare a compimento il riconoscimento della sua illustre messinesità, umile ed alta, proponendo  al Consiglio Comunale, che lei presiede, il conferimento, a Suor Regina, della Cittadinanza Onoraria di Messina.

Pippo Pracanica, Mariano Sprizzi, Dino Calderone, Santi Fedele, Girolamo Cotroneo, Adelaide Scaffa Notarstefano, Enzo Palumbo, Lydia Magistro, Giuseppe Brancato, Enzo Coco, Micaela Stagno d’Alcontres Marullo, Melchiorre Briguglio, Giovanni Frazzica, Franco Providenti, Enzo Colavecchio, Maurizio Ballistreri, Sergio Todesco, Dario Caroniti, Marianna Gensabella, Mimmo Interdonato, Giuseppe Sobbrio, Nino Arcoraci, Grazia Paino, Carla Fortino, Alfonsa Pizzo, Maria Celeste Celi, Angelo Miceli, Cettina Donato, Enza Tosi, Francesco Venuti, Nino Quartarone

Si allega nota sulle Piccole Sorelle dei Poveri e sulla loro fondatrice.

Nota allegata

 

Le “Piccole Sorelle dei Poveri” – delle quali, nella nostra Citta’, la soccorrevole, amatissima, infaticabile Suor Regina Cortis e’ divenuta, nel corso di ben ventisei anni, il vivace, contagiosamente onnipresente simbolo  – giunsero  a Messina il 27 febbraio 1882. Il loro arrivo era stato sollecitato dall’Arcivescovo Giuseppe Guarino (l’ultimo Cardinale nella Citta’, dello Stretto) il quale, con l’incoraggiamento e l’aiuto affettuoso del Canonico Sant’Annibale Maria Di Francia, fondatore dei Rogazionisti e delle Figlie del Divino Zelo, ricercava per le sue opere – come sempre fece durante il suo mandato, la collaborazione di religiose e religiosi, Gesuiti, Carmelitani, Figlie della Carità, Figlie di Sant’Anna; In modo particolare, nella sua premura apostolica a favore dei giovani, si impegno’ per quella dei Salesiani (ottenendo da Don Bosco nel 1879 l’istituzione della prima Casa Salesiana in Sicilia, a Randazzo, che rientrava nell’ambito Metropolitano dell’Arcidiocesi) e in aiuto alle giovani innanzitutto  fondo’ nel 1888 le Apostole della Sacra Famiglia e si assicuro’ due anni dopo,  l’invio delle Figlie di Maria Ausiliatrice ad Ali’ Terme prima e poi anche a Messina. Forse ancora piu’ assillante fu la sua amorosa sollecitudine, per i poveri, gli abbandonati e gli anziani,  per i quali era giustamente convinto che avrebbe ricevuto un aiuto inestimabile dalle Piccole sorelle dei Poveri. La vocazione di queste Suore, che si dedicano principalmente all’assistenza materiale e spirituale degli anziani poveri, scaturisce da quella di Santa Jeanne Jugan. Questa aveva cominciato a ricoverare bisognosi nella sua appena acquisita e modesta casa in Bretagna, nel 1839, accogliendovi un’anziana donna cieca e sola. Oggi le sue Figlie sono presenti e operanti in trentuno Paesi dei cinque continenti con quasi  tremila Suore in duecentosei  Case. In Italia a quel tempo esse avevano una Casa ad Aosta e, proprio nel 1878 avevano fondato Catania, 1880 la Casa di Roma e nel 1881, quella di Torino e quella di Acireale, nel 1882 quella di Firenze. Giunte a Messina, si stabilirono con alcuni anziani nella periferia della città, in Viale Regina Margherita, per poi acquistare, sei anni dopo, nel 1888, da certa Signora Vitale la proprietà di Gazzi dove si trasferirono. Ma il terrificante terremoto del 28 dicembre 1908 non lascio’ in piedi nulla, di quella Casa, se non l’entrata. Rimasero uccise sotto le macerie cinque Suore e ottantacinque anziani. Altri quarantacinque ne furono salvati e sopravvissero, prontamente accolti nella Casa di  Acireale. Un anno intero duro’ l’incertezza che le Piccole Suore potessero tornare. Finalmente la decisione fu presa grazie all’intervento del Papa San Pio X, che risolutamente lo desiderava e che fece una generosa offerta per la realizzazione dei padiglioni dove potessero alloggiare 40 anziani e 12 suore; seguita, da quella della Regina Elena  che  donò  “per la costruzione di un edificio dove tanti poveri potessero trovare stabile asilo”  l’equivalente di quarantamila franchi e, per il mobilio, di altri diecimila.  Fu cosi’ che la Madre Generale decise di dar mano alla ricostruzione della Casa e nominò, proprio nel giorno dell’anniversario del terremoto, una comunità di Piccole Sorelle per darle vita. Prima di prendere la nave per Messina, le suore si fermarono a Roma, ricevute in udienza dal Santo Padre che le incoraggiò molto, con parole che esse accolsero quale viatico e grazia inestimabile per la realizzazione della loro missione. Sbarcarono il 12 gennaio 1910. Le attendeva un lungo periodo di disagi, in baracche; per cominciare i lavori per la costruzione del secondo Istituto si dovette perseverare aspettando fino al 1927. La nuova casa fu pronta nel 1929; nonostante fosse bella, con l’andar del tempo, si rivelò inadeguata alla vita degli anziani, priva di riscaldamento, d’impianto d’acqua calda, di camere singole e di altre necessità. Occorreva ricostruire una nuova Casa di sana pianta. Agli inizi degli anni ’70 la Congregazione decise la demolizione del secondo Istituto e la realizzazione di quello attuale, più moderno e razionale, per assicurare agli anziani servizi più confortevoli. I lavori, iniziati nel 1976, si conclusero nel 1982. Il 18 giugno 1983 si inaugurava l’attuale complesso della “Casa Madonna della Lettera”, che offre agli anziani bisognosi ambienti accoglienti e spaziosi. Le Piccole Suore continuano la loro missione vissuta sempre nella spiritualita’ operosa del carisma della fondatrice: la povera figlia di un pescatore disperso in mare quando lei era  bambina, nata nel 1792 a Cancale, piccolo porto peschereccio della Bretagna. A diciotto anni era andata a servizio presso una Viscontessa, poi lavorò come infermiera permanente da un’anziana signora. La sua assistita, riconoscente, morendo, nel 1835, la lascio’ erede dei suoi risparmi”. Jeanne si trovo’ allora in grado di dare accoglienza alla sua prima ospite; poi, insieme alla sua prima collaboratrice, accolse altri vecchi e poveri abbandonati; presto vi si associarono altre due compagne e nel 1840 Jeanne pote’ organizzare con le sue amiche una comunità con carattere stabile di giovani donne dedite all’assistenza degli anziani poveri. La fraternita’ cosi’ cresciuta costituì il nucleo originario di quella che divenne la congregazione delle Piccole Sorelle dei Poveri. Due anni dopo, la loro comunita’ religiosa venne affiliata all’Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Dio, facendo così entrare Jeanne Jugan e le sue compagne presenti e future, nella partecipazione dei meriti, delle preghiere e delle buone opere dell’Ordine Ospedaliero. Nel 1852 ottenne l’approvazione diocesana e quella della Santa Sede nel 1854, arrivando in pochi anni a contare oltre 2000 religiose. Purtroppo a volte succede, in particolare ai Santi, e accadde anche a Jeanne, che intanto aveva adottato il nome religioso di Maria della Croce; lei la fondatrice, era stata molto presto destituita dal suo ruolo di Superiora dell’istituto, e si dedica allora completamente alla questua, adottando un metodo di carità e di condivisione, del quale è stata testimone sin dalla sua infanzia a Cancale, quando una vedova di marinaio si trovava nel bisogno. È anche incoraggiata dai Fratelli di San Giovanni di Dio, dell’ospedale di Dinan. Nel corso degli anni, l’ombra si stende sempre più su Jeanne Jugan. Alla sua morte, avvenuta il 29 agosto 1879,a La Tour Saint-Joseph, poche Piccole Sorelle sanno che è lei la fondatrice. Il suo influsso sulle giovani, con le quali ha condiviso la vita per ventisette anni, sarà tuttavia decisivo. In quel contatto prolungato, il carisma iniziale e lo spirito delle origini è stato trasmesso. A poco a poco si fa luce… Dal 1902, la verità comincia a riemergere: Jeanne Jugan, Suor Maria della Croce, morta nell’oblio un quarto di secolo prima, non è la terza Piccola Sorella, come si è lasciato credere, ma la prima, la fondatrice. Il 13 luglio 1979, la Santa Sede, riconosciutene le virtu’ eroiche, le ha attribuito il titolo di Venerabile; e’ stata poi dichiarata Beata da Papa Giovanni Paolo II nel  1982 e proclamata Santa nel 2009 da Papa Benedetto XVI.

 

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