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Gaetano Catania: RIFLESSIONE SUI CAMPIONATI DI CALCIO DILETTANTI

IL PUNTO   di Gaetano Catania
UN’AMARA RIFLESSIONE SUI CAMPIONATI  DI CALCIO  DILETTANTI

Mancano solo quattro partite, alla fine di questo avvincente campionato e qualcuno, se vuole, dovrà sopportarmi, ancora per qualche settimana.
Dovrà, soprattutto, sopportare ” il mio punto di vista” ,  quella stravagante idea, di creare un sito, che aveva il solo obiettivo, di dare quanta più visibilità possibile, ad una società dilettantistica, ma nello stesso tempo evidenziare le problematiche, le difficoltà, i limiti, le aspettative, di tantissime altre piccole società, in questo settore dilettantistico, con commenti, appunti, critiche, elogi, tutte rivolte ad attenzionare  maggiormente i vertici della LND Siciliana.
Seguo, ogni settimana la mia squadra, la Stefanese Calcio, di cui sono dirigente accompagnatore, che milita nel campionato di 1° categoria girone B ed ho creato un sito su Facebook , ” il punto ” per commentare o dare un seguito alla mia passione, che non finisce sulla panchina di un campo sportivo.  

Nel fare ” il punto ” , ho cercato, sempre, di essere il più possibile obiettivo, sincero, veritiero, di non voler offendere mai nessuno,e principalmente di non raccontare ” balle “, ma di essere realista e concreto nel dire le cose così come realmente stanno, come sono accadute: pane al pane , vino al vino!
A volte, anche con pizzico di ” ironia”,  per stemperare un po il tono aspro e acceso, di un il linguaggio arrogante, presuntuoso e aggressivo, che ormai domina sovrano il nostro calcio dilettantistico e non solo….
Dire che ci sono campi ” fatiscenti “, senza servizi igienici, senza acqua, senza nessuna formale sicurezza, e che la sicurezza è stata demandata agli stessi Dirigenti della società ospitante ( a volte sei, sette, ai bordi del campo, che incitano più alla violenza, che a salvaguardare la sicurezza) , campi irregolari, con fondo in pietrisco o in sabbia, spogliatoi fatiscenti…adattati in anguste baracche, dove il riconoscimento degli arbitri, spesso avviene.. metà dentro…e metà fuori, perché dentro non c’è spazio per tutti, dove i giocatori si devono spogliare, a turno, all’impiedi, perché non ci sono, ne sedie, ne panche, a sufficienza, stendiamo un velo pietoso sui servizi igienici, da vero ” terzo mondo”, dove manca solo il cartello: ” vietato entrare ” .
Be.. !! Queste sono cose, che tutti, sappiamo e che tutti, costatiamo, ogni domenica, e che dovremmo gridare e denunciare ad alta voce, ma, per qualcuno non si possono e no si devono dire mai, maggior ragione, su Facebook, visionato giornalmente da migliaia di persone.
Come si può accettare, che si dicano queste cose, dei propri paesi, dei propri campi sportivi ? .. Nooo..!! Assolutamente no!!
Tanto meno, se succedono risse o scaramucce, scazzottate, negli spogliatoi e in campo, deve regnare, il silenzio e l’omertà più assoluta, ne va della dignità e dell’onore della Società, offuscare l’immagine della comunità stessa, della squadra, del dirigenti. Bisogna sempre dire, che tutto va bene che ” non è mai successo nulla ” tutto tranquillo, tutti felici e contenti. Ma sappiamo, che questa, non è la verità, non è quello a cui assistiamo, quasi ogni domenica, nei nostri fatiscenti ” stadi “.
Ma non troviamo mai il coraggio di dirlo, di sussurrarlo o di gridarlo ad alta voce. Per paura?..per ipocrisia?…. per tornaconto personale??
Non parliamo poi se uno si azzarda a dire di non essere stato accolto con cortesia e gentilezza e anche se si abbia subito qualche bel spintone o qualche insulto, qualche sputo, bisogna tacere, altrimenti tutti si indignano, intervengono per dire che non è vero.
E se qualcuno, il giorno dopo, si azzarda a raccontare la ” verità”, ecco alzarsi, in difesa tutti i ” buonisti ” ( della squadra ospite ), che minimizzano tutto e cercano di ridicolizzare chi dice qualcosa.” Si…. Ma….”.. Non è Vero… Forse. Si..c’è stato qualcosina…ma poi tutto è andato liscio, ci hanno trattato bene, sono stati tutti dei signori…alla fine non è successo NULLA..
Ma cosa deve succedere di più ? Che magari qualcuno finisca in ospedale o rimanga lì per terra ferito..?
Un buonismo ipocrita inopportuno, da parte degli stessi addetti ai lavori, fuor di luogo, frutto solo di PAURA!
Paura per se stressi, paura di dover magari ” ritornare ” in quello steso luogo, dopo qualche anno, con un altra squadra e di sentirsi immune, salvaguardato, intoccabile, ” protetto ” per essersi dissociato dalla ” verità”.
Vogliamo andare avanti così..?? Bene, accomodatevi pure!!
Ma fino a quando ? Prima o poi, accadrà qualcosa, di imponderabile o di molto grave e allora??      Diremo ma si va be, ma poteva succedere di peggio.
Queste cose, non vengono minimizzate mai, vengono dette ad alta voce, per farle sentire alla LND Siciliana, che deve intervenire e limitare l’iscrizione, solo a quelle Società, che hanno un minimo di struttura, adatta, efficiente e igienicamente sufficiente. Mandare Si i commissari di campo, ma per poi, prendere decisioni drastiche, serie, amare non solo ed esclusivamente quelli a carattere economico, che servono solo per fare cassa.
Dobbiamo farlo sentire, anche a chi è preposto all’ordine pubblico alle Forze dell’Ordine ( che sono totalmente scomparsi da queste “arene” da combattimento ).
Altrimenti tutto resterà uguale..uguale, e l’esercito degli ipocriti e dei falsi “buonisti” continuerà ad intervenire su Facebook, a sproposito, non riuscendo a capire, che costoro  fanno del male, al calcio dilettantistico, che per principio e per finalità dovrebbe essere sano, corretto, sportivo, educato e con un altissimo senso di di accoglienza, di amicizia e di Fair Play.

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