ACCORDO QUADRO FRA FONDAZIONE DI COMUNITÀ CENTRO STORICO E CENTRO STUDI REGIONE MEZZOGIORNO MEDITERRANEO EU-MED

ACCORDO QUADRO FRA FONDAZIONE DI COMUNITÀ CENTRO STORICO E CENTRO STUDI REGIONE MEZZOGIORNO MEDITERRANEO EU-MED

COMUNICATO STAMPA
STIPULATO L’ACCORDO QUADRO FRA FONDAZIONE DI COMUNITÀ CENTRO STORICO E IL CENTRO STUDI REGIONE MEZZOGIORNO MEDITERRANEO EU-MED
La Fondazione
Il 2 gennaio 1914 a Cleveland, Ohio, Frederick Goff, proprietario della Cleveland Trust Company, dava vita a quella che a breve sarebbe divenuta la prima Fondazione di Comunità della storia. A 100 anni di distanza dalla sua nascita, la Cleveland Foundation rappresenta una delle più importanti realtà della filantropia comunitaria degli Stati Uniti d’America con un patrimonio di oltre 2 miliardi di dollari e erogazioni annue per circa 80 milioni. Il modello proposto da Goff a Cleveland nel giro di pochi anni si diffuse in tutte gli Stati Uniti d’America.

Solo in tempi più recenti, a partire dagli anni Ottanta, questo modello ha iniziato ad affermarsi anche in Europa e in altre parti del mondo.

In Italia, in particolare, le Fondazioni comunitarie hanno iniziato a diffondersi a partire del 1998, nel Sud Italia dal 2010.
La Fondazione di Comunità Centro Storico nasce nel 2010 nel Sud Italia. E più precisamente a Napoli.

Una terra ricca di passione e di potenzialità che, però, non sempre riesce a garantire l’aiuto a coloro che hanno maggior bisogno.

Soprattutto in una fase di recessione economica dove le fasce di disagio aumentano ed i bisogni sono in costante aumento. La Fondazione nasce per dare questo aiuto, per far incontrare chi vuole donare e chi ha bisogno d’aiuto in una diversa e nuova logica del bene comune che vede la Comunità territoriale quale soggetto attivo e partecipe dei processi di cambiamento e sviluppo.

Un processo fatto di piccoli e concreti passi accanto alle persone che vivono il territorio.

Nel far questo la Fondazione favorisce una maggiore consapevolezza dei bisogni e delle opportunità presenti nel territorio; rafforza il senso di appartenenza e di coesione sociale; aumenta la capacità della comunità di risolvere autonomamente i propri problemi; attiva la capacità di intercettare la volontà di donazione rendendola non un sacrificio ma un’opportunità per affermare la propria umanità; crea le condizioni affinché i donatori possano pienamente comprendere e sperimentare i benefici che hanno arrecato alla comunità.

La Fondazione persegue, quindi, l’obiettivo del bene comune redistribuendo i propri utili sul territorio e avanzando proposte di nuovi modelli di stato sociale

“Io ho quel che ho donato”.
SENECA
La iniziativa di accordo quadro è stata promossa nell’ambito delle attività del tavolo tecnico istituzionale per il progetto Geotermia che ha sede proprio nela sede della Fondazione Centro Storico, da Paolo Pantani, Delegato del Comune di Monteverde (Avellino) e Vicepresidente del Centro Studi Regione Mezzogiorno Mediterraneo Eu-Med
Nel suo intervento Paolo Pantani, delinea l’obiettivo del Centro Studi Regione Mezzogiorno Mediterraneo – EU-MED, il quale vuole realizzare nell’ambito delle attività del tavolo tecnico, il sostegno attivo alle giovani generazioni del Mediterraneo, in particolare quelle delle aree sociali più deboli e svantaggiate, attraverso percorsi culturali e di inserimento in iniziative tese alla conoscenza del sapere, della legalità e del mondo del lavoro, con l’obiettivo di rafforzare i Paesi dell’area, dando delle priorità di intervento. Tutto ciò potrà essere realizzato attraverso il perseguimento di attività scientifiche, culturali, di promozione sociale e di diffondere nonché rafforzare la cultura manageriale del fare impresa, del commercio, dell’economia, della finanza e di sostenere il potenziamento organizzativo e operativo, nella sanità, nella scuola, nell’Università, di favorire e promuovere la ricerca nei vari campi, da quelli scientifici a quelli manageriali dell’area.
Più nel concreto i tre punti principali che affronteremo saranno:
1) La connettività è la difesa delle reti, anche sottomarine, la intelligenza artificiale e la nuova geografia funzionale;
2) La digitalizzazione per incrociare la via della seta ripristinando la rotta geopolitica, abbandonata, purtroppo, della via del cotone;infatti a Gianturco esiste la realtà di un distretto commerciale Cinese diffusissimo, con decine di migliaia di cittadini Italo-Cinesi
3) Efficientamento nei processi di utilizzo delle risorse idriche.

Nel suo intervento operativo e npropulsivo, Paolo Pantani, con il pieno sostegno del Presidente del Centro Studi Regione Mezzogiorno Mediterraneo Eu-Med, l’economista Stefano Stanzione e di tutti i. Membri aderenti, tra i quali il notissimo Medico Stani Napolano, presidente di associazioni per la medicina domiciliare,che farebbero risparmiare tanti soldi alla Sanità e grande meridionalista.
Anche il coordinatore del nostro comitato tecnico-scientifico, l’economia è docente Pasquale Persico, nonché il CNR, nostro partner, hanno espresso il loro plauso per la iniziativa intrapresa.
Bisogna utilizzare tutte le esternalita positive della presenza di professionisti, docenti, imprese e rappresentanti delle realtà e istituzioni locali, per reagire alla decadenza urbana, morale e civile delle comunità umane, cominciando dal kilometro zero, il concetto, inventato proprio da noi, vecchi informatici innovatori, di “glocal”, globali e locali, anche in tempi di guerra, lottando per la difesa del diritto internazionale, del dialogo interreligioso e della Pace.

COMUNICATO STAMPA
Napoli, 4 giugno 2026 – ore 10:30
c/o Fondazione di Comunità Centro Storico di Napoli
Stazione Metro Gianturco – primo piano
Il Tavolo Tecnico per la Geotermia della Fondazione di Comunità Centro Storico di Napoli
si riunirà il 4 giugno alle 10.30 per proseguire il lavoro di coordinamento scientifico, tecnico e
sociale finalizzato allo sviluppo delle Comunità Energetiche Rinnovabili anche Termiche
(CERT) nell’area urbana di Napoli.
L’iniziativa nasce dalla crescente urgenza di ridurre i consumi fossili, contrastare la povertà
energetica e promuovere soluzioni di raffrescamento e riscaldamento urbano a bassa
temperatura, come indicato nei documenti del Tavolo: «In Italia quasi il 50% dei combustibili
fossili è utilizzato per usi termici negli edifici» e «nel Meridione non esiste alcuna rete di
distribuzione del calore».
Al Tavolo partecipano Università, enti di ricerca, ordini professionali, associazioni e
imprese ed il comune di MONTEVERDE IRPINO impegnate nello sviluppo del geoscambio,
delle reti di quinta generazione e nella valorizzazione delle infrastrutture idrauliche storiche,
con l’obiettivo di realizzare i primi impianti pilota CERT nei quartieri di Napoli (San Giovanni a
Teduccio, ex-Lanificio Borbonico, Borgo Sant’Antonio Abate, Bagnoli, Rione Luzzatti).
Il Tavolo conferma la propria missione: supportare la nascita di Comunità Energetiche ETS,
senza finalità di lucro, e favorire modelli di condivisione solidale dell’energia, come ribadito nei
verbali: «Il TT svolgerà un ruolo di incubatore e non sarà proprietario né gestore delle
infrastrutture».
La riunione del 4 giugno rappresenta un passaggio decisivo verso la definizione del primo
progetto dimostrativo di rete termica urbana nel Mezzogiorno, in linea con gli obiettivi
europei di decarbonizzazione e sicurezza energetica.
Nel pomeriggio seguirà un confronto sul tema con l’economista ed ex Ministro dell’Istruzione
prof. Patrizio Bianchi , Socio Corrispondente dell’Accademia Nazionale dei Lincei che
Attualmente ricopre il ruolo di Direttore del CELRIC (Centro Linceo di Ricerca sulla
Cooperazione Scientifica con la Cina) e nell’Accademia si occupa in particolare di economia
politica, disuguaglianze sociali, politiche educative e crescita e

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