Lentini, Auteri vuole un progetto pulito, fatto da persone perbene e riconoscibili

Lentini, Auteri vuole un progetto pulito,  fatto da persone perbene e riconoscibili

LENTINI L’on. Auteri vuole un progetto pulito, serio, leggibile, fatto da persone perbene e riconoscibili

Le elezioni del 24 e 25 maggio saranno anche l’occasione per misurare i rapporti di forza tra due pesi massimi della politica siracusana: il deputato regionale del Mpa-Grande Sicilia Peppe Carta e il coordinatore di FI Riccardo Gennuso. Carta è stato tra i principali artefici della sfiducia che ha fatto cadere la giunta di Rosario Lo Faro,  e ora guida il centrodestra verso le urne con il suo candidato: l’avv. Giuseppe Fisicaro. Con lui ci sono la Lista Azzurra, vicina alla senatrice Ternullo.

Il vero nodo è Forza Italia. Gennuso aveva chiesto un tavolo unitario, un candidato condiviso, niente personalismi. Non è andata così. Carta ha bruciato i tempi e ora FI si trova a dover scegliere: convergere su Fisicaro o presentare un proprio candidato, con l’ex assessore Angelo Maenza come nome in campo.

La partita non è solo su Lentini. Chi riesce a intestarsi il risultato elettorale in questa fetta del Siracusano rafforza la propria posizione nell’intera coalizione regionale. Carta lo sa, e ha giocato di anticipo. Gennuso lo sa altrettanto bene, e per questo non molla. L’area più vicina alla senatrice Ternullo ha già scelto. L’ala più legata a Gennuso tiene la posizione. Il partito è spaccato in due sensibilità, e Lentini è il banco di prova.

Anche la Democrazia Cristiana si muove con cautela. Carmelo Grasso ha aderito a Fisicaro, ma a titolo strettamente personale, dimettendosi da coordinatore del partito per non trascinare formalmente la DC in una scelta che divide. Un gesto che può essere letto in due modi: o come segnale delle tensioni interne alla coalizione, dove persino chi aderisce preferisce farlo senza esporre il simbolo, o come mossa di un partito che non vuole bruciarsi in una partita non sua. Perché la DC ha una sua variabile pesante: il deputato regionale Carlo Auteri. Uomo del partito, originario di Sortino, dove punta alla corsa a sindaco nel 2027,  Auteri sta giocando una partita tutta sua. A fine marzo ha messo in chiaro le sue condizioni: niente inciuci, niente sommatorie improvvisate, niente situazioni poco chiare. Vuole “un progetto pulito, serio, leggibile, fatto da persone perbene e riconoscibili”, che rompa con gli ultimi dieci anni di amministrazione comunale. Parole che suonano come una distanza tanto da Carta quanto dagli equilibri che hanno governato Lentini fino ad oggi? La posizione definitiva di Auteri e con lui della DC potrebbe pesare più di quanto sembri.

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