Regione Campania, stop all’ingresso dei privati nella gestione dell’acqua

La giunta regionale della Campania guidata da Roberto Fico ha deciso di fermare il progetto di gestione pubblico-privata dell’acqua avviato nella precedente legislatura sotto la guida dell’ex presidente della Regione Vincenzo De Luca.

L’esecutivo ha infatti disposto il ritiro, in autotutela, della procedura di gara per la selezione del socio privato della Grandi Reti Idriche Campane (Gric), la società per azioni costituita lo scorso anno con l’obiettivo di gestire le principali infrastrutture idriche regionali, tra cui l’Acquedotto campano occidentale e il nuovo invaso di Campolattaro.

Il progetto elaborato dalla precedente amministrazione prevedeva l’ingresso di un partner privato con una quota del 49% del capitale della società, mentre la maggioranza sarebbe rimasta in mano pubblica. Al socio privato, tuttavia, sarebbe stato affidato anche il servizio di gestione trentennale della grande adduzione primaria di interesse regionale, ovvero la distribuzione dei grandi volumi d’acqua sul territorio campano.

La decisione della nuova giunta arriva mentre sulla procedura di gara è in corso un contenzioso davanti al Tribunale Amministrativo Regionale della Campania, che ha già disposto la sospensione dell’efficacia del bando. L’udienza per la trattazione del merito del ricorso è fissata per l’11 marzo.

“L’interesse collettivo è la priorità dell’azione amministrativa. In questo solco si inserisce la delibera che riguarda il servizio idrico”, ha dichiarato Fico. “La giunta ha deciso di ritirare, in autotutela, la procedura per la selezione del socio privato del soggetto deputato alla gestione di un servizio di enorme rilevanza quale la distribuzione dei grandi volumi d’acqua in Campania”.

Il presidente della Regione ha spiegato che l’amministrazione ha avviato un’istruttoria per ridefinire il modello di gestione, con l’obiettivo di rafforzare il ruolo pubblico nella gestione delle risorse idriche. “L’amministrazione delle risorse idriche è una questione di fondamentale importanza e vanno operate scelte che vadano a tutela del bene comune, assicurando efficienza e tariffe giuste”, ha aggiunto.

Fico ha inoltre ribadito la propria posizione politica sul tema: «Sono convinto che la gestione di una risorsa preziosa come l’acqua debba essere in mani pubbliche. Lavoreremo in questa direzione».

Con il ritiro della gara si apre ora una nuova fase per il modello di gestione delle grandi infrastrutture idriche regionali, mentre resta da capire quali saranno le prossime scelte della Regione Campania per garantire investimenti, efficienza del servizio e sostenibilità delle tariffe.

Battaglia vinta

A commentare questa vicenda arriva il Centro Studi Mezzogiorno Mediterraneo, tramite il vicepresidente Paolo Pantani. “E’ una battaglia vinta, sono anni che ci battiamo per l’acqua pubblica e siamo stati i primi a chiedere che il progetto di privatizzazione venisse fermato. Proprio sul Denaro abbiamo fatto pubblicare una lettera aperta al presidente Fico che ci ha ascoltato e che ringraziamo per la sensibilità mostrata verso un tema che tocca l’intera collettività”

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