Modica: buone prospettive di sviluppo turistico
A Modica nel Ragusano il convegno sul “ruolo delle DMO in Sicilia: buone pratiche e prospettive di sviluppo turistico”.
Organizzato dal GAL Terra Barocca presso l’Auditorium Floridia di Modica, si è tenuto nei giorni scorsi un interessante convegno di studio e confronto sul tema: “Il ruolo delle DMO: buone pratiche e opportunità di sviluppo turistico della Sicilia”.
Un evento di portata nazionale che ha visto la partecipazione delle DMO siciliane e di esperti del settore turistico a livello regionale e nazionale. La giornata è stata scandita da numerosi focus tematici di alto profilo scientifico, riguardanti i modelli di governance turistica, strategie innovative e sociali per la promozione della Sicilia come unica destinazione turistica, nonché esperienze di successo a livello italiano.
Al focus, coordinato magistralmente da Toti Piscopo, hanno preso parte le principali realtà del turismo regionale, rappresentate da: Rosalia D’Alì per la DMO West of Sicily; Calogero D’Anna per la DMO Madonie e Targa Florio; Christian Del Bono per la DMO Islands of Sicily; Claudio Gambino per la DMO Sicilia Centrale; Fabrizio La Gaipa per la DMO Valle dei Templi; Salvatore Occhipinti per la DMO Enjoy Barocco.
Tra gli interventi in programma anche quello del prof. Filippo Grasso, riconosciuto esperto di turismo e docente presso il corso di laurea in Scienze del Turismo dell’Università di Messina. Nella sua approfondita relazione, il professore ha sintetizzato quanto emerso durante il focus sulle DMO, sottolineando come “senza una chiara norma giuridica sulle DMO non sia possibile creare un sistema integrato per l’unico prodotto turistico siciliano. La visione di una strategia complessiva per il sistema turistico regionale richiede un cambio di passo, da affrontare con consapevolezza, responsabilità, competenza e spirito di servizio. Siamo contrari all’idea di creare singole DMO comunali: esistono già, per legge, le Consulte Comunali per il Turismo, che, oltre a svolgere funzioni consultive, possono gestire efficacemente le politiche turistiche locali. Siamo pronti a collaborare e a sostenere la politica regionale affinché venga adottata una norma giuridica di governance turistica, con l’obiettivo di sviluppare una strategia sistemica unica per le DMO, eventualmente arricchita da modelli innovativi. L’Agenzia Regionale di Promozione Turistica, se approvata dall’ARS, potrebbe rappresentare un modello innovativo di partenza per la governance turistica regionale della DMO Sicilia”.
Il prof. Grasso ha infine ribadito: “ogni territorio, ogni identità, deve lavorare in sinergia verso un obiettivo comune: la costituzione dell’unica DMO Sicilia”.
Al termine del convegno è stato diffuso un comunicato congiunto dei responsabili delle DMO, nel quale si evidenzia la necessità di un’attenzione particolare da parte della politica verso gli operatori del settore. “Le DMO – si legge – non intendono imporre un modello di governance, ma ritengono urgente affrontare la questione. Per questo motivo, auspicano il coinvolgimento della Commissione Turismo per avviare un confronto che porti all’aggiornamento della normativa regionale e alla definizione di una struttura organizzativa chiara e condivisa per il futuro del turismo in Sicilia”.
Durante i lavori della giornata, il prof. Marco Platania, direttore dell’Osservatorio Enjoy Barocco e docente presso l’Università di Catania, ha annunciato l’avvio dell’Osservatorio di Sviluppo Locale, presentando i primi dati statistici significativi sui flussi turistici internazionali previsti per la prossima stagione estiva. I dati sono stati raccolti monitorando specificamente le ricerche legate alla destinazione turistica unica Enjoy Barocco, che riunisce i Comuni di Ragusa, Modica, Scicli, Ispica e Santa Croce Camerina.
La DMO Sicilia rappresenta uno strumento valido e strategico di governance del turismo, fondato su linee guida che promuovono il coordinamento, l’organizzazione e la gestione integrata dei territori siciliani e dei flussi turistici internazionali. Al centro di questo modello vi sono la competenza professionale, la capacità di gestire i processi turistici territoriali e l’aggregazione sinergica di soggetti pubblici, privati e stakeholder.
Ciò che caratterizza la DMO Sicilia è l’adozione di una visione sistemica e multilivello, orientata alla costruzione di un assetto unitario di governance regionale. Ogni area territoriale, pur mantenendo la propria specificità, è chiamata a integrarsi in un piano condiviso di sviluppo e promozione turistica, finalizzato alla valorizzazione dell’intera destinazione Sicilia come sistema complesso e coerente. Un approccio che supera la frammentazione locale e punta a rafforzare la competitività della Sicilia nei mercati nazionali e internazionali attraverso una pianificazione strategica unitaria.
- nella foto Piscopo e Grasso