Uncategorized

Marco Esposito: Sesto non è ” territorio musulmano”

   Marco Esposito: Sesto non è ” territorio musulmano”        

Ci dispiace dover  essere sempre noi a smascherare le strumentalizzazioni sul tema immigrazione architettate dal consigliere Di Stefano. Non pago della brutta  figura fatta  in diretta TV , quando, subito dopo l’uccisione del terrorista reo della strage di Berlino, è stato smascherato dall’onorevole Simona Malpezzi mentre, fingendosi un cittadino qualunque, sciorinava frasi demagogiche sui presunti pericoli causati dai migranti, ha pensato bene di cavalcare malamente una ” non novità”.
Questa volta il consigliere Di Stefano che – non dimentichiamolo- è il candidato Sindaco del Centro Destra, ritorna sull’argomento accusando l’attuale amministrazione Chittò di aver fatto diventare Sesto ” territorio musulmano” dando in concessione una struttura pubblica alla comunità islamica nella quale tenere corsi di lingua araba. Di Stefano rincara la dose affermando che l’attuale Giunta ha una visione distorta dell’integrazione e, invece di favorirla attraverso l’insegnamento dell’italiano, si piega supinamente all’incentivazione all’uso della lingua del Paese di origine anche per quei bambini che, essendo nati in Italia, dovrebbero sentirsi appartenenti al nostro Paese.
Ci sembra strano che il consigliere Di Stefano non sia a conoscenza che i corsi di lingua araba qui a Sesto esistono da circa 20 anni e sono aperti a tutti i cittadini, di ogni Paese, cultura e religione.
D’altro canto il candidato Sindaco del Centro – destra sa benissimo che la nostra Scuola Civica di Lingue organizza da anni corsi di italiano per stranieri, con un notevole flusso di partecipanti.
La città di Sesto viene portata spesso ad esempio di pratica virtuosa di integrazione, grazie al continuo e proficuo scambio culturale istaurato da un ventennio tra la comunità islamica e quella sestese. Per questo motivo questa sterile polemica, montata sul nulla, ci sembra quanto mai mirata al mero scopo propagandistico ed elettorale.
Concordiamo con Di Stefano nel dire che i bambini nati nel nostro Paese sono, a tutti gli effetti, cittadini italiani, per questo motivo lo invitiamo a sensibilizzare i suoi compagni di partito su questo tema e convincerli a votare favorevolmente la legge sullo ” Ius Soli”. Questa sì che sarebbe un’azione a favore della città e dei suoi cittadini, anche di quelli provenienti da altri Paesi.

Marco Esposito

Segretario cittadino PD Sesto S. Giovanni

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *