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Cirillo (Dc): Volpi e volpini sulla strada per Bruxelles

Stefano Cirillo (Dc): “Volpi e volpini sulla strada per Bruxelles”

“Leggo e sento, in vista degli accordi che ci accingiamo a fare per le
elezioni europee, continui attacchi ingiuriosi contro ‘il mostro’ Totò
Cuffaro e chiunque faccia parte della Democrazia Cristiana. Ci siamo
abituati, ma questa settimana le offese da Pizzarotti a Calenda hanno
attraversato la penisola da Nord a Sud, per arrivare a Cateno De Luca e
Laura Castelli.

La paura di questi soggetti politicamente si trasforma in ossessione e,
senza esprimere un solo contenuto politico, senza idee né valori da
proporre, continuano a sperare di fermare l’avanzata, offendendo.

Credo che i modi siano importanti quanto i contenuti e, nel caso di
questi politici, non condivido i modi e non vedo alcun contenuto.

Magari c’è chi li considera politicamente dei grandi statisti, ma è il
bello della vita che ognuno è libero di vedere ciò che desidera, anche
delle allucinazioni.

La contraddizione è che soggetti del genere, che sono l’anti-politica
per eccellenza, poi cerchino una credibilità in politica per creare
consenso. È come se i batteri cannibali, e in questo caso potremmo
aggiungere iene e sciacalli, cercando di distruggere il corpo, poi
volessero rappresentarlo.

L’ignoranza artificiale che diffondono questi soggetti da baraccone
offre, a tutti quelli che guardano, l’idea che ci troviamo in un’arena
politica dove i gladiatori e le belve servono solo a fare spettacolo e
non a proporre progettualità politica.

Certo, sono assolutamente di parte e il mio giudizio può sembrare una
forma di irritazione. In realtà, vi dico che se in passato non tolleravo
la discriminazione e il razzismo politico nei confronti della Democrazia
Cristiana e di Cuffaro, oggi me lo spiego come la favola ‘La volpe e
l’uva’.

Avendo visto a casa di Cuffaro anche tantissimi detrattori venire a
chiedere qualcosa, tra questi anche L’On Laura Castelli e L’On La
Vardera, credo di dover spiegare la metafora in chiave politica:
‘Reagire a una sconfitta o una mancata candidatura, sostenendo di non
aver mai desiderato la vittoria o la candidatura, o disprezzando il
premio di poter essere eletti che si è mancato di raggiungere’ … e per
gli eletti l’impossibilità di finanche vedere l’uva che cresce
rigogliosa nella vigna di Cuffaro e della Democrazia Cristiana.

Care volpi e cari volpini, fatevene una ragione: la Democrazia Cristiana
è diventata nuovamente un soggetto politico di interesse ideologico e
sociale e farà la sua parte anche per le prossime elezioni europee”.

Stefano Cirillo
Segretario regionale della Democrazia Cristiana in Sicilia

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