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Parma, al Regio l’Elisir d’Amore è un messaggio di pace

AL REGIO DI PARMA L’ELISIR D’AMORE E UN MESSAGGIO DI PACE

Dopo il San Carlo di Napoli e la Scala di Milano, anche il Regio di Parma lancia un messaggio di pace.

Applaudite le maestranze del teatro, uscite alla ribalta reggendo uno striscione con la scritta cubitale “Cessate il fuoco”, riferita alle guerre in corso, a cui il pubblico ha risposto con un fragoroso applauso.

Successo per “Elisir d’amore”  di Donizetti al Teatro Regio di Parma. Acclamazioni per il tenore, gli interpreti, il direttore,  il regista.

Il tenore Francesco Meli ha offerto una prova di grande valore ricordando la tradizione di Bergonzi e Pavarotti, offrendo il bis della “furtiva lagrima” alle acclamazioni del pubblico.  

Soddisfatti il direttore Sesto Quatrini , gli orchestrali dell’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna e il magnifico coro del Regio istruito da Martino Faggiani. La regia di Daniele Menghini ha aggiunto un sapiente quid pluris alla trama molta apprezzata dal pubblico.

Qualche giorno prima, in una delle sale del Regio, la professoressa Laura Minto, ideatrice di incontri intitolati Conversazioni musicali –organizzati dall’UICI di Parma, Unione  italiana ciechi ipovedenti- coadiuvata dal maestro Milo Martani, ha intrattenuto un interessato gruppo sulle tematiche e la trama  di “Elisir d’amore”. Il baritono Roberto De Candia e la giovane soprano Ilaria Monteverdi hanno offerto ai presenti le aree più celebri dell’Elisir d’amore. P.Z.

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