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Il dr. Cuccì fa ripartire la Sanità pubblica messinese

Il dr. Giuseppe Cuccì, Commissario Asp, fa ripartire la Sanità pubblica messinese di Giovanni Frazzica

Giuseppe Cuccì, medico specializzato in psichiatria, lunga esperienza maturata presso l’Asp di Enna, Sindaco del piccolo e grazioso comune di Sperlinga, è da pochi giorni il Commissario dell’Asp della provincia di Messina, dove da diverso tempo a Messina c’è una grande aspettativa per un ritorno della Sanità nel solco della normalità e dell’efficienza, per questo sulla figura del nuovo Commissario sono puntati tanti riflettori. I primi ad essere interessati sono, ovviamente, i cittadini che hanno problemi di salute, ma per essi sono interessati i sindacati, le associazioni, i partiti e la stampa. Per questo anche mondonuovo, che nel campo del mondo sanitario e del volontariato è stato sempre in prima fila, ha chiesto e ottenuto di incontrare il nuovo Commissario. Dalle sue parole si evince che, al netto del suo “peccato originale” che deriva a lui, come a tutti gli altri Dirigenti, di essere nominati dalla politica (ma del resto chi dovrebbe fare le nomine?) sembra determinato ad applicare la Legge e le Norme. Ha già una una visione abbastanza chiara della situazione nei vari presidi che dipendono dai suoi uffici. “Siamo preoccupati per la carenza di personale medico, ma siamo disponibili a trattene come è consentito dalle nuove disposizioni, a trattenere professionisti disponibili fino a 72 anni – ci dice – ed anche per accogliere medici stranieri ci siamo già attivati, le D.sse Murè e Saglimbene stanno seguendo questo problema, per il settore infermieristico invece la situazione appare meno grave, ma stiamo monitorando anche questo imprtante segmento e stiamo svolgendo interventi per tenere coperto l’organico”. Relativamente al tema che spesso fa notizia sulla stampa, “cardiochirugia pediatrica di Taormina”, il dr. Cuccì dice:”Non sono abituato a fare proclami e dire cose che non posso mantenere, ma faremo futto il posibile per mantenere in esercizio questo servizio di eccellenza che interessa la Sicilia orientale e anche la Regione Calabria, ma la forza per risolvere questo problema deve metterla la politica con le sue diverse articolazioni, le spalle dell’Asp infatti non sono abbastanza robuste per sostenere da sole questo peso”. Un altro tema caldo è quello che riguarda l’area tirrenica che vede la crisi dei nosocomi di Barcellona e Milazzo. “Ho già visitato questi due Ospedali – ci dice il Commissario straordinario – , il pronto soccorso del Fogliani va ristrutturato al più presto, mentre faremo di tutto per riattivare il pronto soccorso di Barcellona, anche perchè attualmente molti pazienti barcellonesi affluiscono su Milazzo e concorrono a intasare quella struttura concorrendo tra l’altro a determinarne la congestione. Nelle more va comunque affrontato il problema dell’area oncologica del Cutroni Zodda che va resa funzionale per non costringere i pazienti a recarsi a Messina o a Taormina per cure che potrebbero essere fatte in loco”. Nei prossimi giorni il Commissario Cuccì dovrebbe recarsi a Sant’Agata Militello e poi a Lipari, nella sua visione tutto il territorio dovrebbe avere lo stesso livello di trattamento, al di là delle specificità territoriali. Questo ritmo di attività, rapportato al forzato immobilismo del recente passato, sembra essere un buon inizio.

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