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Milazzo: giovani e politica con Marino, Laccoto e Galluzzo

Milazzo, Convegno de La Magnolia : “giovani e politica” con gli on. Marino, Laccoto e Galluzzo

Organizzato  dalla Dott.ssa Concetta Orefici, Presidente dell’Associazione culturale “La Magnolia”, si è tenuto nell’elegante cornice di Palazzo D’Amico di Milazzo un interessante convegno sulla Politica nei confronti della quale i giovani stanno in disparte o è la Politica che tiene in disparte i giovani ?. Moderato dall’Avv. Vito Alberto Calabrese, dopo i saluti istituzionali del Sindaco Midili, da registrare l’apprezzato intervento dell’On.le Stefania Marino che ha detto: “Ringrazio gli organizzatori per avermi invitata e per darci l’opportunità di parlare e affrontare un tema di grande importanza e urgenza, che riguarda il futuro  della nostra società: l’allontanamento dei giovani dalla politica.  Dobbiamo finire con il dire comune che i giovani non hanno voglia di fare nulla e si disinteressano di tutto,  ritengo che i giovani rappresentano il presente e la spinta propulsiva che deve spronarci a lavorare bene e di più. Invece dobbiamo prendere atto che c’è una disaffezione verso i partiti politici; è una disillusione nei confronti della politica intesa nel suo significato più ampio, e forse più alto, come gestione della cosa pubblica. Questo fenomeno, nel corso degli anni, ha assunto proporzioni sempre più significative, mettendo a rischio la vitalità del nostro sistema democratico. Come rappresentante del popolo e come persona che ha a cuore il coinvolgimento attivo dei giovani, ho avuto modo di confrontarmi con loro e di ascoltare le loro preoccupazioni e frustrazioni. Ho deciso di aprire la mia segreteria come sede per i movimenti giovanili di FdS e dei Giovani Democratici, riconoscendo l’importanza di fornire spazi sicuri ed inclusivi per il dibattito politico. La mancanza di tali spazi, evidenziata soprattutto dagli eventi come quelli accaduti all’Ettore Majorana di Piazza Armerina non so se sapete cosa è successo (dei ragazzi avevano convocato un assemblea di istituto regolatamente autorizzata con l’associazione meglio legale, dove si parlava di cannabis, tutti sappiamo che la conoscenza evita di intraprendere percorsi sbagliati), invece sono stati perquisiti e intimiditi dalle forze di polizia, e non solo, anche in moltissime manifestazioni universitarie dove sono stati presi di mira dalle autorità principalmente movimenti giovanili o universitari di sinistra. Un ulteriore problema cruciale è la questione del voto ai fuori sede. Viviamo in una società dinamica, in cui i giovani si spostano per studio, lavoro e per affrontare nuove sfide. Tuttavia, il sistema attuale non tiene conto di questa mobilità, impedendo a molti giovani politicamente attivi di partecipare attivamente alla politica dei territori in cui si trovano e persino di quella nazionale, vista la diffusa impossibilità di tornare a votare nei territori per le elezioni politiche. Il paradosso emerge quando confrontiamo il diritto di voto garantito alle circoscrizioni estere con la mancanza di un simile diritto per coloro che vivono in Italia e subiscono direttamente le conseguenze delle decisioni prese nei due rami del Parlamento. Inoltre, garantire ai giovani la possibilità di esprimere la propria volontà politica ovunque si trovino non solo favorisce la partecipazione, ma contribuisce anche a mantenere viva la fiamma della democrazia. Infatti, la partecipazione attiva dei giovani alla politica non solo arricchisce il processo decisionale, ma rafforza anche la legittimità delle istituzioni democratiche. I giovani portano prospettive fresche, idee innovative e una irrinunciabile sensibilità verso le sfide del futuro. La democrazia dovrebbe essere inclusiva per definizione, rappresentando e servendo l’intera popolazione. L’allontanamento dei giovani dalla politica non solo priva loro di un’opportunità di partecipazione attiva, ma indebolisce il tessuto democratico nel suo complesso. Se vogliamo costruire una società equa, giusta e sostenibile, dobbiamo garantire che tutti, soprattutto i giovani, abbiano voce nelle decisioni che plasmano il nostro destino comune. La soluzione a questi problemi richiede un impegno congiunto da parte di tutti gli attori della società: istituzioni, educatori, genitori e, naturalmente, i giovani stessi. È fondamentale promuovere un dialogo aperto e costruttivo, incoraggiare la partecipazione civica fin dalla giovane età e creare opportunità concrete per il coinvolgimento dei giovani nelle decisioni che li riguardano direttamente. Dovremmo, poi, incentivare la formazione politica nelle scuole e nelle università, ma attenzione, non parlo di una formazione faziosa in balìa delle prese di posizione ideologiche che di volta in volta si succedono al potere, quello sarebbe molto pericoloso e distruggerebbe definitivamente la democrazia, ma di insegnare ai giovani come analizzare criticamente le informazioni, comprendere le dinamiche politiche e sviluppare un pensiero critico. Una cittadinanza ben informata è fondamentale per una partecipazione politica consapevole e responsabile. È necessario affrontare le questioni di rappresentanza. Garantire una presenza significativa dei giovani nei processi decisionali a tutti i livelli è essenziale per riflettere accuratamente le esigenze e le aspettative di questa parte della popolazione. Le istituzioni devono impegnarsi attivamente nella promozione di nuovi talenti e nella creazione di opportunità per la leadership giovanile. In questo contesto, l’istituzione di consigli giovanili o forum di discussione locali può fornire ai giovani un’opportunità diretta di partecipazione alla vita politica della propria comunità. Questi organismi possono fungere da ponte tra i giovani e le istituzioni, consentendo un dialogo costante e costruttivo. Che vuol dire che le Istituzioni e lo Stato anziché accompagnare il giovane nel corso del quale non ha mancato di rilevare come le Istituzioni sul tema siano praticamente assenti, e rilevando come la proposta dell’Autonomia differenziata rischia di acuire tale disaffezione”. Concorda sul punto il deputato regionale Pino Galluzzo rilevando come ad influenzare sul punto i giovani possa essere una pessima legge elettorale che non consente all’elettore di potere scegliere il deputato del proprio territorio. Più sfumata sul tema la posizione dell’on. Laccoto che non ha mancato di rimarcare la sua posizione sull’autonomia differenziata rispetto all’On. Marino. Dei suoi problemi in ambito servizi sociali ha parlato l’Assessore milazzese Coppolino. Da registrare l’interessante ed apprezzato contributo sul tema dal giovane universitario Francesco Gitto e della giovanissima studentessa Caternia La Rocca.

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