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Popolari: Umanesimo integrale e potere della tecnologia

La rivoluzione digitale determina un cambiamento epocale nelle relazioni fra persone, fra genitori e figli, nei modi e tempi di vita e di lavoro, da cui derivano grandi opportunità ma anche il rischio di intrusione e di manipolazione nelle scelte individuali.

Pensiamo alle sfide poste dalla tecnologia e alle nuove prospettive dell’intelligenza artificiale: siamo nel cuore della questione sociale, dove lavoro, proprietà e saperi si dovrebbero armonizzare sotto la guida della politica.

Ormai non si discute più se passare nel nuovo mondo, ma come passarci e con quale distribuzione dei poteri. Si potrebbe dire che oggi il controllo sociale non viene esercitato dalla politica, ma dalla tecnologia e dai social.

Parallelamente, ha luogo una tale concentrazione di ricchezza e potere a vantaggio dei detentori degli algoritmi da porre le condizioni per una disuguaglianza senza precedenti. Col risultato che concetti oggi irrinunciabili, come la democrazia o il libero mercato, potrebbero diventare persino obsoleti.

La difesa della libertà personale e comunitaria richiede un pensiero capace di rimettere, sempre e di nuovo, al centro la persona e le sue relazioni: un umanesimo integrale di fronte all’ideologia tecno-consumistica, come l’ha definita Papa Francesco. Di tutto ciò dovrà inevitabilmente occuparsi anche la politica.

Per questo l’Associazione I Popolari propone una riflessione interdisciplinare fra alcuni dei massimi esperti europei. La cultura cattolico democratica – che si è spesso rivelata sorgente di approcci innovativi e non solo difensivi di fronte ai cambiamenti – può e deve interrogarsi su come proporre un approccio umanistico alla sfida tecnologica. Pierluigi Castagnetti

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