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Parcheggi detti d’interscambio realizzati con fondi regionali

IL SINDACO BASILE, IMPERTERRITO, CONTINUA CON LA PROPAGANDA DEI COSIDDETTI, INUTILI PARCHEGGI D’INTERSCAMBIO A PAGAMENTO CHE D’INTERSCAMBIO NON SONO! di Nino Principato

ADESSO È IL TURNO DEL PARCHEGGIO DENOMINATO “GAZZI-SOCRATE” (COL DOVUTO RISPETTO PER IL FILOSOFO GRECO-ANTICO, UNO DEI PIÙ IMPORTANTI ESPONENTI DELLA TRADIZIONE FILOSOFICA OCCIDENTALE)

Argomento d’attualità sono i parcheggi, che chiamano d’interscambio, che l’Amministrazione comunale ha iniziato a realizzare utilizzando finanziamenti pubblici della Regione Sicilia, Dipartimento Infrastrutture Mobilità e Trasporti, Decreto del Dirigente generale n. 1845 del 10 Luglio 2018, pubblicato su GURS n.32 del 27 Luglio 2018, per un importo di 17.525.000 per realizzare “nuovi parcheggi d’interscambio”, in tutto 18 già progettati e appaltati.

Questi parcheggi di “interscambio”devono essere, per definizione, collegati con i mezzi pubblici di trasporto che permettono a pendolari ed altre persone, in arrivo dalle periferie o dai centri limitrofi, di parcheggiare il loro veicolo e di servirsi di bus, sistema ferroviario (metropolitana, metropolitana leggera o ferrovia pendolare) oppure “car pooling” (uso condiviso di automobili private tra un gruppo di persone, con il fine principale di ridurre i costi di spostamento) per il resto del viaggio all’interno della città.

Perché il loro scopo è quello di non far entrare le auto nel centro urbano, per ridurre l’inquinamento e non sovraccaricare la viabilità cittadina.

Il veicolo viene lasciato nel parcheggio durante il giorno o parte di esso e ripreso dal proprietario quando ritorna. I parcheggi d’interscambio, per tale motivo, sono generalmente situati nelle periferie delle aree metropolitane o lungo le tangenziali delle grandi città

Per capire cosa sono i veri parcheggi d’interscambio:

“12.9.2019

Risposta scritta

Interrogazione con richiesta di risposta scritta E-002743-19

alla Commissione Europea

Articolo 138 del regolamento

Rosa D’Amato (NI) , Chiara Gemma (NI) , Isabella Adinolfi (NI)

I parcheggi di interscambio sono strutture di parcheggio che hanno la caratteristica di essere collegate ai mezzi del trasporto pubblico locale, permettendo ai pendolari che arrivano da periferie o dai centri vicini, di parcheggiare il proprio veicolo in sicurezza, utilizzando gli autobus, il sistema ferroviario o sistemi di carpooling, per proseguire il viaggio.”.

Difatti, i parcheggi del Viale Europa, di piazza della Repubblica (stazione) e di San Nicandro sono notoriamente siti nella periferia dell’Area Metropolitana e lungo le tangenziali!

Quindi le persone entrano con le vetture nel centro urbano per poter parcheggiare, andando così contro alla funzione del parcheggio d’interscambio che è quella di decongestionare l’interno della città non facendo entrare vetture per alleggerire il traffico veicolare e ridurre l’inquinamento. Parcheggiano sul viale Europa e poi che lo prendono a fare il mezzo pubblico se il viale San Martino, piazza Cairoli e il centro urbano sono perfettamente e agevolmente raggiungibili a piedi? Stessa cosa vale per piazza della Repubblica (stazione)

Parcheggi, tra l’altro, a pagamento, come a pagamento sono tutti quelli del centro urbano. Ma l’articolo 7 comma 8 del Codice della Strada non prescrive che “su parte della stessa area dei parcheggi a pagamento si deve riservare una adeguata area destinata a parcheggio rispettivamente senza custodia o senza dispositivi di controllo di durata della sosta”: praticamente gratis? Nino Principato

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