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Asia: borse contrastate, sale Tokyo dopo il rialzo di Wallstreet

BORSE DELL’ASIA CONTRASTATE, SALE TOKYO DOPO LA CHIUSURA IN RIALZO DI WALLSTREET

Oggi 07:22 – WS

La cinquantesima settimana del 2023 si apre in Asia Pacifico con le borse contrastate. Sale nel finale di seduta l’indice Nikkei di Tokyo, +1,4%. Si indebolisce per la seconda seduta consecutiva lo yen, il cross (USDJPY) si porta a 145,6 per il venir meno delle aspettative di un cambio a breve della politica monetaria
Nei giorni scorsi, alcune dichiarazione dei vertici della banca centrale erano state interpretate come l’inizio del cambio di rotta. Più o meno negli stessi giorni, uno scandalo sulla gestione dei fondi pubblici aveva indebolito politicamente la corrente del partito di maggioranza un tempo guidata dall’ex premier Shinzo Abe, quella più a favore degli stimoli monetari portati avanti dalla banca centrale sotto il precedente governatore Kuroda. Mizuho Securietis ritiene che il premier Fumio Kishida, in crisi di consenso nel paese, potrebbe non gradire un atteggiamento troppo da falco della Banca del Giappone.

Le borse della Cina sono in calo: Hang Seng di Hong Kong -1,7%, CSI 300 dei listini di Shanghai e Shenzen -0,4%. Sulla parità il Taiex di Taipe. 

In Cina c’è sempre più deflazione. I prezzi al consumo sono scesi mese su mese dello 0,5% in novembre, dal -0,2% di ottobre, il consensus era -0,2%. Sono scesi più del previsto anche i prezzi alla produzione. 
Il massimo organo decisionale del Partito Comunista cinese ha dichiarato venerdì che la politica fiscale del Paese “deve essere moderatamente rafforzata” per stimolare la ripresa economica, secondo quanto riportato dall’agenzia Xinhua. Il Politburo cinese ha puntualizzato che l’anno prossimo continuerà ad attuare politiche fiscali “proattive” e politiche monetarie “prudenti”, nel tentativo di sostenere la domanda interna. Presieduta dal Presidente cinese Xi Jinping, la riunione del Politburo di venerdì ha analizzato il lavoro economico da intraprendere nel 2024. L’organo si è impegnato a rafforzare efficacemente la “vitalità economica”, a prevenire e disinnescare i rischi e a consolidare e potenziare il trend di ripresa della seconda economia mondiale.

Sono in lieve rialzo i mercati azionario della Corea del Sud e dell’India.

Le borse dell’Europa dovrebbero aprire intorno alla parità. Future EuroStoxx50 (ESTOXX50) invariato.
L’indice Ftse Mib (FTSEMIB) di Milano ha chiuso la settimana con un rialzo dell’1,6%.
Venerdì Wall Street ha chiuso in rialzo, Nasdaq (NASDAQ) +0,45%. Nuovi massimi del 2023 per l’S&P500 (SP500) +0,4%. Entrambi gli indici sono arrivati alla sesta settimana consecutiva di rialzo.

Macrovariabili

Treasury Note a dieci anni a (ZN)  a  4,25%, circa dieci punti base sopra i livelli di venerdì mattina, anche a seguito dell’incremento superiore al previsto della variazione dei nuovi salariati non agricoli. Differenziale tra il decennale e il biennale, a -50 punti base.

Bund (FGBL) a 2,28%.

BTP (FBTP) a 4,05%.  

Euro (EURUSD) in lieve calo a 1,076. In Italia si è di nuovo infuocato il dibattito politico, soprattutto dentro la maggioranza, sul fondo salva stati MES. La ratifica è stata messo all’ordine del giorno dei lavori parlamentari questa settimana.

Oro (GC) sotto i duemila dollari, a 1.997 dollari l’oncia, -0,4%.

Petrolio WTI (CL) in ripresa a 72,5 dollari il barile. Brent a 76 dollari il barile. 

Bitcoin in calo del 4% a 42.050 dollari.

TITOLI

Stellantis (STLAM.MI). Morgan Stanley alza il target price a 24 euro.

A2A (A2A.MI), Snam (SRG.MI), Terna (TRN.MI). Morgan Stanley alza il target price, a 2,2 euro per la prima, a 4,6 euro la seconda, a 7,2 euro la terza. – by Fineco

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