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L’Ue centrale per mantenere i valori della Democrazia

L’EUROPA DEI CAMBIAMENTI: UNA SFIDA PER L’INFORMAZIONE E LA SOSTENIBILITÀ

Le ampie analisi degli esperti intervenuti al seminario su ‘Percezione dell’Europa tra new journalism e fake news. L’esigenza di una nuova immagine continentale’, organizzato da Associazione Ulisse, Dipartimento di Scienze politiche e giuridiche dell’Università di Messina e Ordine dei Giornalisti di Sicilia.

L’Ue rimane centrale per mantenere i valori della democrazia, dei diritti e un’area di opportunità importanti di formazione per i giovani e per i professionisti della comunicazione.

MESSINA, 4 DIC – ‘Sono come uragani, i processi trasformativi che stanno coinvolgendo l’Europa e le sue istituzioni. Stravolgimenti che vanno conosciuti e governati. Tutti temi analizzati nel corso del seminario su ‘Percezione dell’Europa tra new journalism e fake news. L’esigenza di una nuova immagine continentale’, che ha riunito a Messina, nell’aula ‘Campagna’ di Scienze politiche e giuridiche, esperti siciliani e nazionali. L’evento è stato organizzato dall’Associazione Ulisse, nell’ambito del Progetto ‘Giovani Cittadini Europei’, supportato dalla Presidenza del Consiglio dei ministri, Dipartimento per le Politiche della Famiglia (bando ‘Educare Insieme’) e organizzato in collaborazione con il Dipartimento di Scienze politiche e giuridiche, diretto dal professore Mario Calogero e con l’Ordine dei Giornalisti di Sicilia.

L’evoluzione della comunicazione, i social, le fake news, l’intelligenza artificiale, la sicurezza economica e un futuro che deve virare necessariamente verso una green economy sempre più centrale, con scelte vere di sostenibilità, incidono profondamente sulle istituzioni europee e sulla percezione dei cittadini che vivono nell’Ue. “Non bisogna, però, dimenticare, che l’Unione europea ha garantito e garantisce ancora valori democratici e i diritti fondamentali” – ha ricordato in apertura il coordinatore del Dottorato di Ricerca del Dipartimento Scienze politiche e Giuridiche), il professore Giuseppe Bottaro, il quale ha evidenziato “quanto sia ancora importante, quindi, l’adesione all’Unione europea: significa scegliere valori che abbracciano, o ai quali ambiscono, i Paesi che vogliono farne parte”.

A portare i saluti del sindaco di Messina Federico Basile è stata l’assessore comunale alle politiche giovanili Liana Cannata, che ha ricordato con emozione i suoi anni di studi universitari in relazioni internazionali, proprio in quel Dipartimento. “Messina è stata una città protagonista della storia che ha portato alla nascita dell’Europa unita”, ha rammentato l’assessore. Per l’Ordine dei Giornalisti di Sicilia è intervenuta la consigliera regionale Tiziana Caruso. Ha moderato i lavori il responsabile relazioni esterne di Ulisse, il giornalista Lillo Maiolino. Ha concluso i lavori il presidente dell’Associazione Ulisse, Carmelo Cutrufello: “Per noi che ci occupiamo principalmente di povertà educative – ha evidenziato Cutrufello – il ruolo del giornalista è fondamentale. Chiedo ai giornalisti di avvicinarvi ai ragazzi perché hanno bisogno di informazioni e di linguaggi comprensibili per aiutare i giovani a capire la realtà che ci circonda e la comprensione dei fatti”.

Valentina Parasecolo, coordinatrice dell’ufficio stampa del Parlamento europeo in Italia, ha approfondito il tema legato ai media e alla comunicazione dell’Ue anche in relazioni alle prossime elezioni europee: “Non si può pensare a un’integrazione sempre più forte – ha spiegato – se non si pensa a un ruolo più decisivo della democrazia.  Siamo a pochi mesi dalle elezioni del 2024, in Italia si vota il 9 giugno ed è bene memorizzare questa data, perché l’Italia è una nazione che elegge molti eurodeputati”. Parasecolo si è poi soffermata sui compiti dell’ufficio stampa che coordina, dopo la fase delle elezioni, quelle che sono le attività informative durante la legislatura: “un lavoro di diffusione delle attività degli eurodeputati”. Ha parlato della piattaforma ‘Together’ presente sul web, “voluta proprio dal Parlamento europeo e che crea una rete di comunicazioni sulle attività di promozione dell’istituzione e tutte le info utili”. Poi, infine, il lavoro che viene fatto con i media e con i giornalisti, i corrispondenti a Bruxelles ma non solo. La coordinatrice dell’Ufficio stampa del Parlamento europeo in Italia ha elencato i diversi appuntamenti di formazione anche sul territorio, in collaborazione con gli ordini regionali dei giornalisti; la possibilità di stage per gli studenti grazie al programma Schuman e allo sviluppo con il suo team“di lavoro di una comunicazione che parla ai millennials e Gen Z”.

Vittorio Calaprice, analista politico presso l’ufficio in Italia della Commissione europea ha approfondito ‘La strategia europea per la sicurezza economica’, un tema centrale della prossima campagna elettorale e per il ruolo dell’Italia che, dal primo gennaio 2024, assumerà il ruolo di Presidenza del G7. Calaprice, nel suo intervento, ha analizzato anche le dipendenze in materia tecnologica. “Un altro aspetto molto rilevante – ha osservato –  è legato alle tecnologie, uno tsunami tecnologico, come l’intelligenza artificiale, che si integra con altre tecnologie e lo sviluppo del 5G. Sono sfide che sono anche di natura etica, perché parlare di intelligenza artificiale significa parlare certamente di ecosistemi dell’innovazione, ma anche della fiducia dei cittadini, delle certezze che vogliono avere sulla sicurezza dei sistemi legati all’intelligenza artificiale e sicurezza della rete.  Da qui tutta una produzione normativa che la Commissione europea ha redatto in questi ultimi anni, quell’architettura normativa che la Commissione ha realizzato per rendere il mondo digitale sicuro e allo stesso tempo un mercato”.

Di ‘Percezione dell’Europa tra new journalism e fake news’ ha parlato Francesco Pira, docente di Sociologia all’Università di Messina. Il sociologo ha evidenziato, “come la percezione dell’Europa è influenzata da elementi esterni che hanno fatto cambiare un po’ anche l’idea che abbiamo dell’Europa, rispetto a quella trasmessaci dai padri fondatori. Oggi abbiamo una narrazione di un’Europa piena di egoismo (per esempio sul tema della migrazione). C’è un racconto giornalistico che trova una sponda anche molto aggressiva sui social network, di contro una forza che l’Europa non riesce ad imprimere, rispetto a quelli che sono le percezioni nei singoli Paesi. Pira ha parlato anche della nuova frontiera comunicativa dei Deep fake, cioè video finti che fanno vedere una realtà che è completamente diversa: “pensare come i Deep fake triplicheranno attraverso l’utilizzo dell’intelligenza artificiale”.

Paolo Landi, advisor di Marketing e scrittore, già capo della Comunicazione di ‘Benetton Group’: in un video messaggio ha evidenziato “i pericoli che la democrazia corre quando affida il dibattito pubblico a piattaforme commerciali interessate principalmente ad accrescere con ogni mezzo e in modo spregiudicato i loro bacini di utenza e, di conseguenza, i loro profitti. Come può un’azienda commerciale essere investita o addirittura auto investirsi di un’autorità morale. le regole che dovrebbero governare la libertà di espressione nello spazio pubblico dovrebbero essere stabilite dai governi su sollecitazione delle comunità politiche che eleggono i loro rappresentanti; invece, vengono demandate a compagnie private sottratte al controllo e alle responsabilità democratiche”.

Alberta Rossini, marketing director di Aesop Technologies e collaboratrice Prince Albert II Foundation Monaco, si occupa di progetti di sostenibilità e innovazione: “Supportiamo le imprese nella transizione ecologica e in particolare ci rivolgiamo ad aziende che utilizzano e lavorano la plastica, quindi – dice -aziende terziste che si occupano di trasformare la plastica in beni di consumo. Siamo in un’epoca che viene definita addirittura antropocene, nella quale il nostro ruolo di cittadini, ma anche di consumatori in realtà va a condizionare fortemente quello che è l’ambiente, con il rischio di comprometterlo sempre di più.  Il pericolo delle microplastiche – ha proseguito. Alberta Rossini – quali sono gli effetti sulla salute e sull’ambiente (alcuni di questi ancora non li conosciamo, li stiamo analizzando) ma sappiamo che sono entrate nella catena alimentare, quindi delle conseguenze, purtroppo, ci saranno. L’Europa si è mostrata molto sensibile, ha fatto da apripista. L’ Ue e la Commissione europea hanno adottato una strategia in questo senso che va a influenzare quelli che sono i comportamenti dei consumatori ma anche delle aziende che con le plastiche fanno business. Per non ricadere anche in questo settore nelle cosiddette fake news – la marketing director di Aesop Technologies ha osservato come “sia misurabile in modo scientifico l’atteggiamento nei confronti della sostenibilità, uno dei modi è il carbon Footprint, che si rifà al tema della LCA (Live Cycle Assessment), tutte misurazioni effettuate da società dedicate a questo ed esterne alle aziende”.

Salvo Di Salvo, segretario nazionale dell’Ucsi: ha comunicato che in questi giorni otto colleghi, giovani giornalisti iscritti all’Unione cattolica della stampa italiana, sono ospiti dei giornalisti del Consiglio d’Europa. Di Salvo ha espresso, tra gli altri argomenti del suo intervento, l’esigenza di riappropriarsi della professione giornalistica: “essere artigiani della comunicazione e ritrovare l’identità del fare giornalismo”. “Un’indagine dell’anno scorso – ha poi aggiunto Di Salvo – fotografa il 2022 come l’anno più nero per i giornalisti e per la libertà di stampa. Sono stati 86 i reporter uccisi, per lo più al di fuori delle zone di guerra, un altro centinaio sono stati aggrediti o imprigionati”. Il segretario nazionale dell’Ucsi ha ricordato Antonio Megalizzi, “il giovane universitario che sognava l’Europa, voleva raccontarla ed essere giornalista e il grande impegno e ruolo speso per l’Ue da David Sassoli”.

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