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BARCELLONA P.G., SINDACI “INSIEME PER IL TERRITORIO”

BARCELLONA P.G., SINDACI INSIEME PER IL TERRITORIO di Cosimo Recupero

 

E’ stato ampiamente partecipato da pubblico e amministratori locali il convegno che si è tenuto ieri, 10 dicembre 2016, a Barcellona Pozzo di Gotto e organizzato dalla nostra associazione culturale “Mondonuovo”. Ha introdotto i lavori Giovanni Frazzica, il quale ha tenuto a precisare che l’incontro vedeva la partecipazione di sindaci, ma non di deputati regionali o nazionali,  proprio per sottolineare il carattere che gli organizzatori hanno voluto dare all’incontro. Unica eccezione il sindaco di Rocca di Caprileone, Bernadette Grasso, la quale ha però tenuto a precisare di partecipare quale primo cittadino di Rocca di Caprileone  a questa importante occasione di confronto.

Frazzica, riportando le parole dell’ex ministro delle finanze greco Varoufakis, ha detto che l’euro si sta rivelando una vera e propria “camicia di forza” che costringe gli stati nazionali e, a cascata, gli amministratori locali, a tagliare su tutto, fino alla spesa sociale, che è la caratteristica dei paesi europei. Il disegno complessivo, ha continuato Frazzica, è quello di uno spostamento dei poteri dalle periferie verso il centro, e la riforma costituzionale recentemente bocciata dagli elettori, si inseriva perfettamente in questo disegno che vorrebbe vedere le regioni sempre più depotenziate in favore del governo centrale e delle autorità dell’Unione Europea.

Il Sindaco di Barcellona Pozzo di Gotto, Roberto Materia, ha anche lui posto l’accento sul carattere apolitico del convegno che vedeva la partecipazione di amministratori di tutte le appartenenze. Il suo discorso si è incentrato principalmente sulla necessità di fare rete e di riattivare la partecipazione di cittadini singoli ma anche di organizzazioni, alla definizione delle strategie di sviluppo del territorio. Secondo Materia, i vari patti per il sud firmati dal Presidente dimissionario Matteo Renzi sono una base di lavoro importante, purché non si rivelino nel tempo una semplice trovata propagandistica.

Al convegno hanno dato il proprio prezioso contributo anche due importanti studiosi: il professore Michele Limosani, economista e prorettore dell’Università di Messina, e il professore Paolo Ceccarelli, già rettore dell’Università di Venezia ed oggi titolare di una cattedra UNESCO all’Università di Ferrara.

Limosani ha stigmatizzato la vecchia idea della politica di puntare sempre sui finanziamenti pubblici anziché lavorare per la creazione di un ambiente favorevole all’insediamento di nuove imprese.

Ceccarelli ha invece rilevato come l’area coincidente con l’ex provincia di Messina sia un territorio ricchissimo di beni ambientali e culturali che vanno valorizzati e messi in rete.

E il tema della rete fra cose e persone, in particolari amministratori pubblici, è stato il filo rosso che legato tutti gli interventi che si sono succeduti. Molti dei relatori, compresi i sindaci non iscritti nel cartellone, hanno segnato come la caduta dei partiti abbia rotto il rapporto diretto fra territori, istituzioni locali e governi regionali e centrali. Non essendoci più un sistema elettorale basato sulle preferenze, i deputati nazionali tendono a non frequentare più il proprio territorio che è rimasto orfano della rappresentanza politica. Da qui la necessità di trasformare i sindaci in rappresentanti dei cittadini presso le istituzioni centrali, tramite la creazione di veri e propri blocchi in grado di fare massa critica di elettori, tale da fare pressioni sui decisori centrali.

L’appuntamento di ieri è solo l’inizio, hanno teso a sottolineare tutti, di un lungo percorso di coordinamento. Ieri non si è parlato di politica in senso stretto, fatta eccezione per il sindaco di Mario Foti che ha fatto una breve incursione nei temi più strettamente di attualità politica. Anche Basilio Caruso, l’ex Sincao di Sant’Angelo di Brolo,  ha sfiorato i temi della politica, ma poi si è soffermato sugli sprechi e la razionalizzazione delle spese. Bartolo Cipriano, sindaco di Terme Vigliatore, ha contestato con forza la drastica riduzione dele risorse ai comuni.  Frazzica, nel congedare i convegnisti, ha invece “minacciato” di convocare in tempi brevi un nuovo convegno dal taglio più politico. Il nuovo convegno potrebbe tenersi anche in un altro comune del comprensorio, anche se Frazzica ha investito la città di Barcellona Pozzo di Gotto del ruolo di nuova Atene di questa confederazione permanente di comuni. Le prossime settimane vedranno importanti novità sul fronte della iniziativa politica della zona del messinese.

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