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Imbarazzo di Patrizia Zangla

‘Imbarazzo’. Questa la parola che racconta l’inadeguatezza dell’odierna politica e il nostro
status di involontari spettatori della fine della relazione fra Giorgia Meloni, prima donna a
guida del Paese e il ‘suo Giambruno’, compagno-marito nonché incauto giornalista di cui
erano già note le inopportune considerazioni su personalità politiche, su gravi fatti accaduti
e che ora si rivela becero maschio italico dai comportamenti tragicomici, alternati a goffi e
arroganti tentativi di avance alle colleghe, da lei liquidato con un post in stile “Grande
Fratello” della produzione ‘nemica’ Mediaset in cui gli scrive: “finisce qui”, l’equivalente di
“esci dalla casa!”
Se non ci fossero stati i fuori onda di “Striscia la Notizia” nulla ne avremmo saputo. Non
stupisce, la doppia morale ammanta i paladini della triade “Dio- Patria- Famiglia”.
Nella conferenza di fine estate lei lo aveva difeso oltre l’indifendibile e non una parola di
pietas e empatia aveva avuto nei confronti della ragazza stuprata a Palermo da un branco di
lupi, eppure Andrea Giambruno aveva detto cose molto inopportune palesando tutta
l’inadeguatezza del suo ruolo di “first gentleman”.
Ora il Caso privato è diventato pubblico, ora il Caso personale è diventato addirittura
politico, nazionale e internazionale perché in questi giorni tutti -anche all’estero- guardano i
fuori onda di “Striscia” e tutti entrano nel privato della premier dove lei stessa ci ha portati.
Ergo: non va bene lui coi suoi comportamenti sessisti e non va bene lei con questi
atteggiamenti falsamente femministi sbandierati solo ora che i video sono di dominio
pubblico, lei che ha scelto l’esposizione di fatti personali che avrebbe dovuto gestire con
riservatezza e sobrietà e con meno violenza, evitando di trascendere in successive
esternazioni dai toni aggressivi, cariche di allusioni nei confronti di presunti complotti ed
evitando anche di ergersi a vittima che -come sappiamo- le favorisce un facile e immediato
consenso.
Comprensibile il suo iniziale stato d’animo tanto tumultuoso da farle capovolgere il senso
della metafora riferita nel post che correttamente recita: “Gutta cavat lapidem. …”
“La goccia perfora la pietra …” intendendo dire che è la goccia che resiste alla pietra e non il
contrario come scritto dalla Meloni. In ogni caso, alla luce degli impegni gravosi che il
Governo è chiamato a risolvere e della situazione internazionale che è sull’orlo del
precipizio, preferiremmo non avere più di questi imbarazzi.

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