primo piano

Dopo Sgarbi anche Giarrusso lascia De Luca

Dopo l’addio di Vittorio Sgarbi anche le strade di Cateno De Luca e Dino Giarrusso si dividono, ad annunciare la rottura del rapporto politico è stato l’ex sindaco di Messina che sostiene che dopo una lunga riunione con il parlamentare europeo ex M5S è emersa «una diversità di vedute su come combattere la cosiddetta Banda Bassotti della politica». Da qui la decisione di «svoltare»: «La strada si interrompe qui». Il nodo è legato alle candidature nei collegi uninominali per le elezioni politiche: «La Banda Bassotti della politica si combatte sul campo e nel proprio territorio, ognuno di noi ha una provenienza e le candidature all’uninominale devono essere connesse alla propria provenienza. Un punto su cui non ci siamo trovati più, nulla di strano, le divergenze in politica capitano». Ma le disgrazie non vengono mai da sole: è quasi certo che il centrodestra neghi a Musumeci la seconda candidatura. Questo fatto creerebbe un ulteriore sconvolgimento nei progetti di De Luca che da anni aveva fondato la sua attività politica sulla lotta al Presidente della Regione, venendogli a mancare l’avversario, dovrebbe riformulare tutto il suo repertorio e spiegare anche perché sta con Lo Monte, ex Assessore della Giunta Cuffaro, figura emblematica di quel mondo che finge di voler combattere.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.