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Ponte sullo Stretto, FI in pressing per inserirlo nel Pnrr

Ponte sullo Stretto, Forza Italia in pressing per inserirlo nel Pnrr La senatrice Vono presenta un emendamento e un ddl per incalzare il ministro Giovannini di Gian Maria De Francesco Forza Italia rilancia il progetto del Ponte sullo Stretto di Messina. Gli azzurri hanno presentato un emendamento e un ordine del giorno sul dl Pnrr 2 all’esame delle commissioni Affari costituzionali e Istruzione di Palazzo Madama. L’emendamento chiede che, «al fine di realizzare un collegamento viario, ferroviario e infrastrutturale stabile tra la Sicilia e il continente», il Ponte sullo Stretto di Messina sia «inserito nell’elenco degli insediamenti prioritari per lo sviluppo del Paese, come opera di preminente interesse nazionale in deroga all’articolo 201 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50» (Codice dei contratti pubblici). Nella stessa direzione è orientato l’ordine del giorno che impegna il governo a consentire la realizzazione dell’opera superando, «attraverso le più opportune procedure, i vincoli burocratico-normativi che di norma rallentano o bloccano la realizzazione delle opere in Italia». La senatrice calabrese Vono è anche prima firmataria di un ddl presentato a palazzo Madama lo scorso 18 maggio (assegnato il 25 maggio in sede redigente alla commissione Lavori pubblici) e intitolato «Disposizioni per la realizzazione del Ponte sullo stretto di Messina». Il disegno di legge, oltre a prevedere ugualmente il Ponte come opera prioritaria, chiede uno o più decreti del presidente del Consiglio con cui adottare misure per: «definire le procedure per l’approvazione dello studio di fattibilità del progetto definitivo dell’opera e per la sua realizzazione, anche attraverso una o più procedure di gestione commissariale». Il testo prevede che siano stabilite le modalità di finanziamento pubblico dell’opera e le modalità di eventuale partecipazione del capitale privato e di affidamento in concessione, definendo, in ultima istanza, le modalità per il coinvolgimento degli enti territoriali, degli stakeholder e delle associazioni produttive delle zone interessate alla realizzazione e alla gestione delle infrastrutture primarie e secondarie di collegamento. Il ddl prevede anche che il governo informi il Parlamento dello stato di avanzamento dei lavori del Ponte sullo Stretto con una relazione trimestrale «contenente le valutazioni tecniche, ambientali, economico-finanziarie e giuridiche delle decisioni adottate». «Abbiamo pensato di presentare questo ddl – ha commentato qualche giorno fa la senatrice Vono- affinché il ministro Giovannini e tutto il governo si impegnino per davvero ad individuare il percorso per realizzare l’infrastruttura». L’intergruppo parlamentare per il Ponte è rimasto, infatti, spiazzato dall’apertura di un bando per un nuovo studio di fattibilità che rischia di allargare irrimediabilmente i tempi, considerato che il progetto per il Ponte monocampata è pressoché esecutivo. «Lavoreremo per l’incardinamento in commissione Lavori pubblici, e apriremo un dialogo con governo e stakeholder» nel corso delle audizioni da programmare. Con l’emendamento e l’ordine del giorno si apre un nuovo fronte che potrebbe andare oltre la maggioranza considerato che pochi giorni fa il presidente di Fdi, Giorgia Meloni, ha dichiarato che «bisogna fare una serie di cose che consentano al turisti di avvicinarsi più facilmente e poi c’è il tema delle merci: il Ponte sullo Stretto rappresenta un’occasione».

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