Barcellona

Barcellona, la CGIL in prima linea sul Cutroni-Zodda

La CGIL di Barcellona Pozzo di Gotto sempre in prima linea sulla questione dell’ospedale Cutroni-Zodda.

Si è svolta infatti stamattina alla presenza di numerosi giornalisti una conferenza stampa che fa il punto dopo il convegno organizzato dalla stessa Camera del Lavoro di Barcellona Pozzo di Gotto il 23 aprile scorso.

Alla conferenza hanno parlato Tonino Santagati, dirigente provinciale della CGIL SPI pensionati, il quale ha ancora una volta denunciato lo stato di totale abbandono del nosocomio barcellonese, stigmatizzando anche i tentativi di propaganda che alcuni esponenti politici fanno sulla questione. Secondo Santagati il tema centrale è quello del pronto soccorso. “I cittadini di questo vasto territorio hanno diritto di vivere in sicurezza” ha ribadito Santagati., il quale ha anche rilevato la sostanziale assenza dei sindaci del territorio sulla questione dell’ospedale, determinata evidentemente dalle pressioni che i deputati di riferimento fanno sugli stessi primi cittadini. 

E’ interevenuto poi Salvatore Chiofalo, storico dirigente CGIL, che propone la creazione di un fronte comune, fra istituzioni ed organizzazioni sociali, sindacali e civiche, per fare pressione sulla Regione per la riapertura dell’ospedale di comunità, la creazione della Casa della Famiglia e, in generale, e per la riqualificazione del servizio sanitario pubblico sul territorio. 

Anche Nunziante Rosania ha preso la parola per dire della necessità di rivedere completamente la politica sanitaria in Sicilia dopo la vicenda Covid, soprattutto in ordine alle dotazioni strutturali, strumentali e di risorse umane. È necessaria anche una riattivazione della medicina di prossimità che eviti il sovraffollamento delle strutture sanitarie. “Questa è la scommessa per il futuro” ha dichiarato l’ex direttore della Casa Circondariale di Barcellona Pozzo di Gotto, nonché eminente medico psichiatra.

Al termine della conferenza stampa ha preso la parola anche il prof. Enzo Correnti il quale ha dichiarato che le responsabilità per il sostanziale smantellamento dell’ospedale barcellonese sono equamente distribuite fra destra e sinistra e ha ricordato anche gli sforzi fatti senza successo sull’ex direttore generale dell’ASO La Paglia per la separazione dei percorsi Covid e non Covid all’interno dell’ospedale Cutroni-Zodda.

Fra le proposte quella di una maggiore autonomia delle singole aziende sanitarie ma anche di un coordinamento delle stesse al fine di un utilizzo razionale delle risorse.

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