Cultura

Lew Trotsky fu ostile ai soviet anarchici ucraini

Leon Trotsky (o Trotsky ), il cui vero nome era Lev Davidovich Bronstein,  era nato il 26 ottobre 1879 (7 novembre 1879 nel calendario gregoriano ) a Ianovka (allora facente parte dell’impero russo, oggi in Ucraina ) come militante marxista del Partito Socialdemocratico dei Lavoratori di Russia (POSDR), poi dall’estate del 1917, bolscevico, fu uno dei protagonisti principali, insieme a Lenin, della Rivoluzione d’Ottobre che permise ai bolscevichi di salire al potere. Membro del governo comunista, non è favorevole alla pace immediata con la Quadruplice Alleanza (Germania-Austria, Impero ottomano e Bulgaria), ma nel marzo 1918 accetta il punto di vista di Lenin e la pace di Brest-Litovsk, che è di fatto una capitolazione. “Commissario del popolo della guerra” (ministro) organizzerà l’ Armata Rossa contribuendo, in maniera decisiva,  alla vittoria dei bolscevichi e alla sopravvivenza del regime sovietico. Si intesta anche la lotta contro l’anarchismo, che svolgerà, con particolare ferocia. In particolare con l’ordine no  1824 del Consiglio Militare Rivoluzionario della Repubblica, del 4 giugno 1919, scritto assieme a Vatzétis, Aratoff e Kochkareff, scatenerà apertamente le ostilità contro i soviet anarchici dell’Ucraina. I loro congressi vengono vietati e i partecipanti minacciati di arresto per atti di alto tradimento. Il III° congresso dell’area libera di Gulyai Polye viene dicharato “contro-rivoluzionario”. Questi attacchi sono il preludio alla pesante offensiva dell’Armata Rossa contro gli anarchici ucraini. Le truppe di Trotsky finiranno per distruggerli, ma spariranno anche un gran numero di contadini della regione rei soltanto di averli sostenuti. – nota storica segnalata da Pippo Pracanica

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