Barcellona

L’avv. Calogero Leanza difende il CdA della Lucifero

Questa la replica del professionista messinese avv. Calogero Leanza a coloro che invocano, forse in maniera non disinteressata, il commissariamento della Fondazione Barone Lucifero di Milazzo:

“Non comprendo, e non condivido, in alcuna misura come possa ritenersi “paralizzata” l’attività del Consiglio d’Amministrazione della Fondazione Barone Lucifero di Milazzo.

Le norme statutarie parlano chiaro: il Consigliere dimissionario, o che per qualunque motivo cessa dalla carica, va immediatamente sostituito, e ciò con designazione da parte dell’organo preposto.

Nessuna questione di interpretazione, nessun cavillo, nessuna norma oscura o criptica. Una semplice, chiara e lineare previsione statutaria, che non prevede la tanto attesa, quanto sovrabbondante, “nomina” da parte dell’Assessorato Regionale competente.

Ma c’è di più! Pur volendo prescindere per un attimo dalle considerazioni che ho già svolto quanto alla nomina dei nuovi componenti, non può sostenersi che le dimissioni siano atto non recettizio, ed in quanto tale con effetto immediato. I membri dimissionari devono continuare la loro attività sino alla loro sostituzione, come in effetti avvenuto per i membri designati dalla Corte d’Appello e dalla Curia. Tutto ciò deriva da considerazioni di buon senso, prima che di diritto.

Se delle illegittimità ci sono, se c’è qualcosa che “paralizza” l’attività amministrativa della Fondazione, è la mancata convocazione del C.d.A., che – lo ribadisco risolutamente anche in questa sede – è regolarmente insediato, ad oggi con una composizione di quattro membri su cinque. Tanto Vi dovevo, per esercitare il mio diritto di replica.

Distinti saluti. Avv. Calogero Leanza

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