primo piano

Piazza del Popolo: guerra alla bancarella del libro usato

A Piazza del Popolo si combatte la guerra alla bancarella del libro usato di Giovanni Frazzica  

I romani dicevano “de minimis non curat praetor”, non si capisce perché, a distanza di qualche millennio, l’Amministrazione comunale di Messina, anzi, il sindaco in prima persona, guidi un’attività che sembra persecutoria nei confronti di due persone che gestiscono una bancarella domenicale di libri usati. Ed ora potrebbe finire in Tribunale l’ultimo scontro che si è consumato in piazza del Popolo fra il sindaco di Messina, Cateno De Luca e questi librai che allestiscono bancarelle con volumi di seconda mano in concomitanza con il mercatino biologico. I responsabili dell’associazione “Circolo PickWick”, che gestisce questa attività, Renato Ciraolo e Carlo Calligari, si sono presentati ai carabinieri per formalizzare quanto accaduto ipotizzando il reato di abuso d’ufficio. Dopo un video girato sui social che ha scatenato l’indignazione del presidente di Arcigay Messina, Rosario Duca, il sindaco in diretta facebook aveva ricostruito i fatti per rispondere alle polemiche annunciando una denuncia per oltraggio a pubblico ufficiale e accusando di provocazioni e atteggiamenti mafiosi i venditori di libri che ormai da diversi anni si riuniscono nella piazza, soprattutto dopo la chiusura del mercatino delle Pulci a Giostra. “A Piazza del Popolo possono stazionare solo i titolari di aziende agricole, per la vendita diretta di prodotti bio”, ha spiegato insieme all’assessore Dafne Musolino e al comandante dei vigili urbani Giovanni Giardina che nella vicenda ha avuto un ruolo chiave, avendo invitato i librai a non montare le bancarelle. Ordini rispettati dai venditori che poi hanno detto di voler parlare col sindaco. Quando infine De Luca è arrivato si è scatenata la bagarre. “Un atto di sfida e una violazione delle leggi sul commercio”, è stata la tesi del sindaco “A quel punto abbiamo dovuto provvedere con la verbalizzazione e avremmo potuto procedere anche con un sequestro, che però non c’è stato”. Un commerciante, secondo il racconto del sindaco, avrebbe lanciato frasi insultanti riprese col telefonino, altra complicazione. “Nonostante le offese ricevute ho disposto che venisse bloccato il sequestro, anche perché da parte loro c’è stata la ritirata, ma che ora facciano girare video parziali mi dispiace. A questo punto procedo con denuncia per offesa a pubblico ufficiale e occupazione abusiva del suolo pubblico. Tutto questo non c’entra con la cultura”, ha aggiunto De Luca citando anche l’appassionato di storia Franz Riccobono, abituale frequentatore del mercatino dei libri usati. “Mi dispiace sia sceso in difesa dell’illegalità, lui e altri benpensanti” lo ha apostrofato il sindaco. Rispondono i due responsabili dell’associazione PickWick che contestano l’iniziale richiesta di sequestro dei libri e rivendicano la loro presenza pluriennale domenicale con i libri usati esposti sulle bancarelle di piazza Lo Sardo. “Non è solo un passatempo, ma un’occasione culturale”, dicono e allegano alla denuncia anche una serie di documenti che mostrano contatti con la polizia municipale e la dirigente comunale Salvatora Rattazzi, del dipartimento dei servizi imprese. “Già a giugno ci è stato confermato che non abbiamo obblighi contabili e fiscali e per quanto riguarda l’occupazione del suolo pubblico avremmo dovuto incontrare l’assessore Dafne Musolino, ma non ci ha mai risposto. Per vari motivi – scrivono i due librai – i libri esposti hanno lasciato gli scaffali del primo lettore, per giacere dimenticati col rischio del macero, finché qualcuno non li raccoglie e li rimette a disposizione di un fortunato lettore. Infatti, senza l’opera di raccolta, che presuppone una rete di conoscenze basata sulla fiducia, senza la custodia e l’attività logistica di rigattieri amatoriali sappiamo che saremmo privati di libri introvabili e non più editi, invece acquisibili a pochissimo costo. L’umile bancarella col riuso – continua la nota – fornisce un servizio all’ambiente, con un modesto compenso procura un sollievo economico e offre un contributo culturale. L’utilità della bancarella si realizza in tutte le fasi, in quella dell’ambiente, del lavoro e della cultura. Sull’esempio di iniziative di scambio di libri, per reagire ai colpi della pandemia con la lettura, abbiamo dato alla nostra comunità di lettori esistente di fatto da anni abbiamo dato il nome di circolo Pickwick. Ma il fatto di riunirci pur con queste finalità in uno spazio pubblico, esercitando diritti di libertà costituzionali  con vantaggio di tutti e nessun danno, ci crea problemi con i vigili urbani per l’interpretazione del Codice della Strada, che poco c’entra con i nostri appuntamenti domenicali – conclude la lettera – In un incontro con la d.ssa Rattazzi del dipartimento dei servizi imprese ci è stato confermato che l’attività temporanea ed occasionale di rigatteria non comporta né obblighi contabili né fiscali. In due incontri con l’ispettore dell’annona, signor Cifalà, abbiamo convenuto che la soluzione di definire la natura della nostra iniziativa esula dalle sue prerogative. Per questo – concludono – richiediamo l’intervento dell’assessore competente”. Dopo i confronti con il sindaco De Luca, gli annunci di denuncia e la lettera al prefetto i librai sono tornati ad esporre in piazza Lo Sardo dove è intervenuta la polizia municipale ma anche quella di Stato e la digos. In relazione a questa storia i consiglieri comunali Alessandro Russo, Cristina Cannistrà e Salvatore Sorbello, abituali frequentatori del mercato della domenica, venuti a conoscenza di questa incomprensibile situazione, hanno espresso la loro solidarietà ai due rigattieri. E non sono stati i soli a dare solidarietà ai promotori del circolo Pickwick, si è creato come un naturale fronte di simpatia nei confronti dei librai e di incomprensibile diffidenza nei confronti della linea formalmente rigorista del sindaco. Tutti sperano in un lieto fine.

  • tratto dl settimanale I VESPRI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *