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COL DISCERNIMENTO SI PUÒ GOVERNARE LA COMPLESSITÀ

SOLTANTO UNA POLITICA COL DISCERNIMENTO PUÒ GOVERNARE LA COMPLESSITÀ di Guglielmo Rizzo

Intendere I reali bisogni della Collettività, attuando una Politica asservita alle ragioni della economia, che certamente possano garantire un salto di qualità  nel processo di integrazione, rimuovendo le posizioni pregiudiziali.
Un semplice “CONSIGLIO” a chi governa con l’esasperazione dell’egoismo, degli
Interessi precostituti, non “Guardando” all’INTERESSE COLLETTIVO, Quasi con despotismo.
Alcide de Gasperi nel concetto di Democrazia esplicava ed auspicava “la limitazione della libertà dell’Individuo atta garantire la Libertà  del prossimo”, nel caso il POPOLO, atta a valorizzare il frutto della intelligenza umana quando rientra in  una linea di dignità,  quella dignità che il Popolo Italiano, fatto di Uomini Dediti Alla Famiglia e al Duro Lavoro, hanno costruito sin dal dopoguerra, coi Governi che hanno favorito lo sviluppo delle piccole e medie imprese che “qualcuno” oggi tenta di annientare per “secondi fini”.
Onore al Popolo Italiano ed ai Partiti che da 50 anni a questa parte hanno rappresentato la Roccaforte della DEMOCRAZIA, per come recita la nostra la Carta Costituzionale !!!

Chi non legge, vive una sola volta.
Chi legge, vive molte vite
  Umberto Eco
LA CULTURA TI FA USCIRE DALLA OSCURITÀ.
La necessità del Sano Dubbio.
Bisogna sapere anche dubitare, nel dubbio.
Bisogna interpellare la nostra coscienza, la nostra intelligenza, operando un distinguo tra l’isolamento e la solitudine.
Trasformare le disuguaglianze nella Ricchezza Collettiva.
Integrare i sistemi economici per favorire lo sviluppo integrato.
I giovani non devono rinunciare alla Libertà fondamentale di movimento, per partecipare ad un comune sentire ed operare.
Bisogna costruire un modello inclusivo che favorisca la costruzione di un demos europeo.
Certamente lo sviluppo è in mano alla crescita e allo sviluppo dell’Europa, con la consapevolezza del fatto che manca certamente lo slancio prospettico dei grandi Statisti del dopoguerra.
Anteporre i sistemi economici per favorire lo sviluppo.
Comporre, in una sintesi superiore, la visione dell’Europa, affidandosi alla buona politica.
L’europeismo non è, e non deve essere una moda.
Vanno contrastati con fermezza e tenacia i ripiegamenti di identità, costruendo con la forza di soluzioni solide ed efficaci, profondamente condivise.
Intendere i reali bisogni della Collettività attuando una Politica asservita alle ragioni della economia, che certamente possano garantire un salto di qualità  nel processo di integrazione, rimuovendo le posizioni pregiudiziali.
Soltanto una Politica col discernimento può governare la complessità.
Hegel considerava “lo scetticismo il presupposto della scienza”.
Vanno sollecitate le energie prorompenti delle nuove generazioni.
Fermezza negli intenti e nei comportamenti.
La Politica con Lealtà,  la Politica nell’interesse Collettivo, non la politica dell’incontrario, quella degli interessi precostituti, che non va da nessuna parte, come il passo del gambero, in definitiva, la Politica dei Sani Obiettivi, a tutela dei diritti fondamentali della persona.
Mettere al centro dell’attenzione la Sanità, il Lavoro, la Scuola, nel senso della produttività,  per contrastare i rischi della disoccupazione.
Condivisione è riduzione dei rischi.
Un indirizzo cooperante a perseguire politiche comuni, per il Bene Comune, profondamente inclusivo.
Soprattutto in questa fase, che stiamo vivendo, in una situazione di grande incertezza, causa l’emergenza pandemica, una solida premessa deve essere una Società Forte, con un chiaro indirizzo metodologico, in cui sia elemento imprescindibile il Dialogo.
Vero è che ciascuno di noi sente di operare una attribuzione di senso a ciò che sta  accadendo.
È certamente il momento di pensare ed operare.

Guglielmo Rizzo
Dipartimento Sanità e Attività Sociali
Democrazia Cristiana Sicilia

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